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Nuovo Inrca, Latini: 'Impensabile che il nosocomio di Osimo e primo intervento di Loreto non sia declassati'

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Dino Latini

Dura la replica del Consigliere Regionale nonchè Presidente della II° commissione Bilancio Dino Latini, all'assessore Mezzolani in merito alle risposte date alle interrogazioni oggi discusse sulla situazione del nuovo Inrca-ospedale di rete.

"Non mi rassicurano le parole dell'assessore quando afferma che le risorse necessarie, quale la quota di cofinanziamento regionale per la realizzazione dell'opera, sono già disponibili in bilancio. Chiedo documentazione di quanto afferma perchè a me non mi risulta affatto che in bilancio regionale ci siano queste risorse disponibili. Questo significa che di fatto non ce la sostanza per vedere realizzata la struttura nel suo complesso.

Fino ad oggi c'è stata una scarsa attenzione anche per la valutazione dei progetti che ci ha costato due anni di ritardi. Allo stato dei fatti, i fine lavori non saranno prima di tre anni ed in questo lasso di tempo è impensabile che il nosocomio di Osimo e il punto di primo intervento di Loreto non sia declassati e privi dei loro principi fondamentali di sicurezza. Loreto senza un laboratorio analisi, Osimo decongestionato dai malati che provengo da altre strutture, è in attesa da anni di interventi di potenziamento ed è costretto a gestire un servizio di emergenza H24 in condizioni precarie oltre che garantire solo H12 per carenza di personale.

Molti reparti sono depotenziati. E' d'obbligo per la Regione, garantire ai presidi ospedalieri in essere, almeno il minimo indispensabile in condizioni di sicurezza sia per il personale che vi lavora sia che i cittadini che ususfruiscono del servizio sanitario.

Il Comune di Osimo ha messo a disposizione circa € 300.000,00 quale contributo per la sistemazione del Pronto soccorso mai nessuna richiesta da parte dell'ASUR è stata avanza e ciò delinea lo scarso interesse e la non volontà di intervento. Non si può chiudere un ospedale, che raccoglie tutto il bacino della Valmusone prima che sia pronta la nuova struttura che lo possa sostituire. Vorrei suggerire alla Regione di voler perseguire, di tutto l'ambizioso progetto INRCA/Ospedale di rete, solo il progetto di Italia Longeva in tutti i suoi aspetti e potenziare i profili sanitari a sud di Ancona degli ospedali già esistenti. Cosi risparmierebbero decine di milioni di euro, l'ospedale INRCA avrebbe il suo avvio e non resterrebbe un opera incompiuta allo stesso tempo si garantirebbe il giusto servizio sanitario al territorio.



Dino Latini

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-02-2014 alle 16:35 sul giornale del 26 febbraio 2014 - 1103 letture