utenti online

M5S: 'solidarietà ai lavoratori della Roal. Gravissimo il comportamento della multinazionale'

2' di lettura 29/01/2014 - Gravissimo il comportamento della multinazionale Roal Electronics S.p.a. di Castelfidardo che ha annunciato la messa in stato di mobilità per 51 lavoratori, preferendo delocalizzare una considerevole parte della produzione in Cina, dove è presente una sua filiale.

Il Movimento 5 Stelle Osimo appoggia la mobilitazione dei lavoratori, i quali hanno deciso di organizzare un presidio permanente davanti i cancelli dello stabilimento fidardense. Un ennesimo esempio di macelleria sociale che si sta perpretando nei confronti di chi, con il proprio lavoro, contribuisce ad arricchire le industrie, le quali, in nome della globalizzazione economica, decidono di delocalizzare in quelle realtà produttive dove lo status di lavoratore si discosta ben poco da quello di schiavo.

È ormai chiaro il disegno diabolico di multinazionali come Indesit, Best (del gruppo Nortek) e della stessa Roal: non paghe dei margini di profitto che conseguono nel primo mondo, che comunque ci sono, si avventurano in operazioni finanziarie e commerciali attraverso uno sfruttamento intensivo dei lavoratori del secondo e terzo mondo. Le conseguenze dirette per la nostra società sono: perdita del reddito da parte dei lavoratori; crisi delle piccole imprese (vero motore economico del nostro territorio) che lavorano nell’indotto, con conseguente aumento della disoccupazione; disgregazione del tessuto sociale e produttivo del territorio; aumento della spesa pubblica per ammortizzatori sociali.

Il Movimento 5 Stelle ripudia il modus operandi di questi pseudo industriali, ai quali si addice di più l’epiteto di “prenditori”, e propone un maggior controllo alla circolazione dei capitali, vietando quelle operazioni di finanza internazionale che, nella sostanza, privano i lavoratori dei propri diritti e della propria dignità. Pretendiamo che le aziende “delocalizzatrici”, nel caso in cui abbiano ottenuto finanziamenti e sgravi fiscali da parte degli enti locali e dallo Stato centrale, restituiscano quanto intascato (secondo noi indebitamente), come già emendato dai parlamentari del Movimento 5 Stelle che, nella Legge di Stabilità, hanno imposto la regola secondo la quale chi abbia ricevuto negli ultimi tre anni finanziamenti pubblici statali debba restituirli.

È ovvio a tutti che il martellante mantra secondo cui la globalizzazione sia la panacea a tutti i mali dell’economia stia solo confermando un’accelerazione del processo di disuguaglianza sociale, che si sintetizza con il cinico principio “Privatizzazione dei profitti e socializzazione delle perdite”. Anche in questo caso siamo costretti a rilevare come la politica sia inerme, e spesso subalterna, nei confronti di operazioni così palesemente prepotenti e aggressive verso i lavoratori; e per questo il Movimento 5 Stelle ritiene sia giunto il momento di riequilibrare i rapporti delle forze in campo, affinché il bene della collettività venga garantito, tutelato e protetto dagli interessi particolari. Osimo 5 Stelle






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-01-2014 alle 23:05 sul giornale del 30 gennaio 2014 - 2549 letture

In questo articolo si parla di politica, osimo, Movimento 5 Stelle, Movimento 5 Stelle Osimo

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/XJ9





logoEV
logoEV