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Latini: 'Vertenza Roal ennesimo episodio favorito da inerzia politica. Cambiare il piano del lavoro'

Dino Latini 2' di lettura 28/01/2014 - Martedì incontro in Consiglio Regionale con le maestraenze sindacali, dipendenti della Roal, Capigruppi Regionali e Presidente Solazzi per evidenziare che alcuni Consiglieri tra i quali Dino Latini ha presentato all'assemblea legislativa ben due interrogazioni, tra aprile e luglio dello scorso anno, per sollecitare la Regione Marche ad intervenire con urgenza sulla drammatica situazione della società.

La Roal opera da oltre 40 anni nel settore dell'elettronica e oggi impiega oltre 140 dipendenti che sono fortemente a rischio di perdere il loro posto di lavoro. Nell'incontro la parte sindacale ha chiesto alla Regione Marche una partecipazione sinergia affinchè si possa scongiurare la perdita di lavoro a numerosi padri di famiglia e giovani, in un momento di forte crisi economica.

La vertenza Roal è l'ultimo esempio che testimonia la nostra immobilità di fronte alla grave problematica occupazionale e che del lavoro e dei lavoratori si fa carne da macello. In questi ultimi 3 anni soprattutto di fronte alle svendite fatte delle industrie marchigiane, l'unica cosa che siamo riusciti a contrapporre sono le riunioni fiume e la cassa integrazione per lenire la rabbia e la delusione degli operai e portarli nella riserva indiana sempre più grossa della mobilità e della disoccupazione da cui, come è noto, pochi pochi ne sono usciti. Basta. Almeno all'ipocrisia e ai riti, senza risultati.

Dobbiamo penalizzare chi, come datore di lavoro, organizza in maniera speculativa di liquidare l'azienda e delocalizzarla, occorrono subito provvedimenti legislativi regionali che sanzioni gli atti compiuti contro la tutela del lavoro e degli operai. In tal senso va la mia proposta di legge che mira proprio da una parte alla tutela delle imprese che hanno lasciato in Italia la loro produzione nonostante la crisi riconoscendo premi di detassazione assoluta e dall'altra alla penalizzazione di chi invece della produzione all'estero vi ha fatto speculazione e vi specula tutt'ora.

E' ora di ristrutturare completamente il piano lavoro delle Marche i cui primi punti sono la sburocratizzazione e la certezza degli investimenti nel lavoro e nell'economia e oltre che essere in grado di dare risposte amministrative in tempi certi e brevi e riuscire ad essere incisivi sulle politiche che sostengono la diminuizione del costo del lavoro e le imprese in genere con scelte di bilancio diverse rispetto a quelle conosciute. Altrimenti saremo alla solita processione di tutti alle varie poste della via crucis dei lavoratori interessati.

Basta. Cambiamo almeno la reazione che si deve a questo dramma e rivoltiamo quello che appare come destino ma è il lato peggiore e imperante della cosiddetta globalizzazione.


da Dino Latini
Liste Civiche per l'Italia





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-01-2014 alle 18:51 sul giornale del 29 gennaio 2014 - 1295 letture

In questo articolo si parla di attualità, dino latini, liste civiche per l'italia

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