Coach non solo tecnici ma formatori. E' il messaggio emerso dal convegno su Scuola e Sport all'Astea

2' di lettura 27/01/2014 - Dall'incontro- dibattito “Sport e Scuola per affrontare le sfide della vita” organizzato da 5 società sportive di Osimo (Volley Young, Robur Basket, Us Osimana, Conero Dribbling, Atletica Osimo) per i propri allenatori dei settori giovanili e per i genitori degli iscritti, è emerso un quadro molto preciso di come il servizio che gli allenatori offrono ai propri ragazzi non possa essere limitato al gesto sportivo o all'insegnamento delle regole del gioco.

Il servizio andrebbe al contrario ampliato agli aspetti formativi ed alla trasmissione di una cultura del sacrificio e dell'impegno che però non mortifichi la già scarsa autostima di ragazzi in età critica. Il dibattito tenutosi nella sala convegni dell'Astea è stato introdotto da Valter Matassoli che ha sottolineato la “necessità di adeguare la proposta formativa degli educatori ai nuovi scenari economici e sociali che condizionano il presente ed il futuro dei giovani, la capacità dei ragazzi di tradurre in scelte consapevoli del proprio futuro professionale le aspettative che nutrono, l'opportunità di superare convinzioni non più attuali'.

Di grande rilievo la partecipazione al dibattito di Gianrico Baldi, business e life coach che sta portando avanti, tra l'altro, in via sperimentale un nuovo approccio in alcune classi degli Istituti Superiori Osimo-Castelfidardo. L'intervento di alcuni genitori di ragazzi presenti in platea hanno riproposto tutta la preoccupazione dei modelli sempre meno positivi che i giovani assimilano. Quando si parla di formazione dei giovani ovviamente si parla anche di scuola e Corrado Marri, Dirigente Scolastico degli Istituti Superiori Osimo-Castelfidardo, è intervenuto per ribadire anche la necessità, non più rinviabile, che la scuola faccia la propria parte e reciti un ruolo nuovo, non facilitando troppo il conseguimento da parte dei ragazzi di un titolo di studio ormai sempre più difficilmente spendibile sul mercato del lavoro vista la crisi, ma guidandoli all'apprendimento in modo mirato, rigoroso ed anche severo a partire proprio dagli istituti tecnici e professionali dove, per definizione, i ragazzi devono imparare a fare.

Nelle prossime due domeniche – ha concluso Marri - apriremo le nostre porte ai genitori dei ragazzi delle medie che devono aiutare i propri figli a scegliere la scuola superiore da frequentare: ai tanti genitori in sala dico che da noi troveranno una formazione che parte da questi principi”.






Questo è un articolo pubblicato il 27-01-2014 alle 22:22 sul giornale del 28 gennaio 2014 - 425 letture

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