M5S: 'La vicenda del biogas è uno scempio. Come voterà Latini in consiglio regionale'

5' di lettura 23/01/2014 - In un’azienda agricola, un impianto a biogas di adeguate dimensioni che sfrutti gli scarti di lavorazione della propria attività per generare energia elettrica e termica, è sicuramente un’opportunità interessante per ottimizzare la propria autonomia energetica riducendo la dipendenza dalle fonti fossili.

Esattamente come un impianto fotovoltaico posizionato sul tetto di un’abitazione o di un capannone industriale, può aiutare il budget energetico (e finanziario) di una famiglia o di un’azienda. Proprio per questo, la vergognosa vicenda delle megacentrali a biogas nelle Marche è un’altra bella opportunità che si sta sprecando nel nome delle speculazioni permesse dalla legge che vanno ad affondare le mani nei soldi pubblici, (i nostri!), senza i quali questi impianti non verrebbero realizzati perché non consentirebbero di avere i profitti per i quali vengono costruiti. E che profitti!

Una centrale da 1 megawatt, come quelle realizzate anche nel nostro Comune in località Cucchiarello e S.Paterniano per intenderci, può arrivare a rendere quasi 2,2 milioni di euro l’anno, circa 33 milioni di euro di soldi pubblici in 15 anni di contributi, che come al solito vanno a finire nelle tasche di pochi a discapito della collettività. A parte le conseguenze ambientali legate all’inquinamento, (per approfondire vi invitiamo a leggere sul nostro sito il comunicato del 22/05/2013), la questione, come avrete capito, sembra essere molto sporca. Basti pensare che per velocizzare al massimo la costruzione di questi impianti, la Giunta Regionale di Gian Mario Spacca, area PD, il grande promotore di queste megacentrali, ha precipitosamente emanato la legge regionale n. 3/2012, che prevedeva di poterle costruire senza passare per il VIA (Valutazione di Impatto Ambientale).

Peccato che la Corte Costituzionale, con sentenza n. 93/2013, ha dichiarato l’incostituzionalità (parziale) di questa legge mandando all’aria tutto quanto. Il dubbio che tutta questa fretta fosse dovuta al tentativo di accaparrarsi le tariffe incentivanti in vigore fino al 31/12/2012, ben più generose di quelle successive, è venuto a più di una persona, compresa la Procura della Repubblica di Ancona che nel marzo 2013 ha concluso una importante indagine sulle autorizzazioni concesse per la realizzazione delle megacentrali a biogas dalla Regione grazie a tale legge. A seguito di queste indagini, come riportato dalla stampa, sono stati sottoposti a procedimento vari soggetti tra dirigenti dell’amministrazione regionale e “imprenditori” marchigiani. I reati ipotizzati vanno dall’associazione a delinquere finalizzata alla truffa, fino all’abuso d’ufficio, per arrivare a reati ambientali e urbanistici.

Stando all’inchiesta sembrerebbe essere stato creato una sorta di “comitato d’affari” per mettere le mani sul ricco business delle energie pseudo-alternative, foraggiato come detto da ingenti finanziamenti pubblici. Adesso, come si apprende dalla stampa, la Giunta Regionale va in scena con l’ennesimo atto di questo melodramma: Spacca ha infatti in mente di far approvare un disegno di legge “sanatoria” per questi impianti autorizzati con la famigerata legge 3/2012, (che tra l’altro viola anche le normative europee), tramite una valutazione di impatto ambientale a posteriori. Il Movimento 5 Stelle si è da subito schierato a fianco degli innumerevoli comitati di cittadini che sono sorti in tutta la regione per contrastare questo scempio di cui, senza il minimo pudore, continua ad essere arrogantemente protagonista la classe politica regionale con questo ennesimo tentativo di forzare la democrazia e la legalità attraverso la legge “sanatoria”.

Il comitato Terre Nostre Marche ad esempio, ha già inviato alla Regione formale istanza per la revoca delle autorizzazioni, ed al GSE (Gestore dei Servizi Elettrici) per la revoca degli incentivi pubblici e la restituzione delle somme eventualmente erogate alle centrali già autorizzate in violazione della Direttiva Europea 2011/92/UE, così come stabilito dalla citata sentenza della Corte Costituzionale n. 93/2013. Oggi, se vivessimo in un Paese con politici coscienziosi, la Regione fermerebbe l’attività delle centrali eventualmente già avviate che dopo l’intervento della Corte Costituzionale sono prive di autorizzazione, dismetterebbe gli impianti, ripristinerebbe le aree su cui sorgono i complessi, chiuderebbe i rubinetti degli incentivi pubblici per questi impianti e destinerebbe quegli stessi soldi ai bisogni della collettività. Invece loro vogliono fare il contrario. Non finiremo mai di indignarci del fatto che, nonostante viviamo in un periodo di crisi che ci opprime, dove la gente non arriva alla fine del mese, la disoccupazione è alle stelle, le imprese chiudono e non si trovano i soldi per le politiche sociali, il modo per elargire bei milioni di euro di soldi pubblici a pochi soggetti in maniera così scellerata si riesce a trovare.

Dino Latini, tu che sei consigliere regionale e devi rappresentare anche i cittadini di Osimo nell’interesse della collettività, che cosa farai? Speriamo tanto che ti opporrai a questo disegno di legge. Attendiamo una tua rassicurazione in merito. In ogni caso ti terremo d’occhio… Non si sa mai, magari voti a favore di Spacca e del PD. Stefano Simoncini, speriamo che anche tu e la tua Giunta leviate la vostra voce coraggiosa (?) contro la Regione, anche se purtroppo, come abbiamo appreso in passato leggendo il periodico “Cinque torri”, n. 6, aprile 2013, pag. 14 e non solo, sembra che voi siate a favore di queste megacentrali tanto che, con atto di Consiglio Comunale n. 41, del 13/06/2012, avete dato mandato all’Amministrazione Comunale di avviare uno studio preliminare inerente l’individuazione di nuove possibili aree del territorio osimano sulle quali localizzare impianti di biomasse e similari. Complimenti!

Ma non perdetevi d’animo: redimersi è sempre possibile. A Simone Pugnaloni, candidato Sindaco del PD alle prossime elezioni comunali di Osimo invece non chiediamo niente: essendo un emissario del PD regionale diamo per scontato che debba assecondare le direttive di partito anche contro l’interesse dei suoi stessi concittadini e quindi dichiararsi d’accordo con la costruzione e la sanatoria di queste centrali. Ma saremmo sinceramente contenti se arrivasse una sua smentita ufficiale, e un suo impegno concreto a battersi contro questo scempio.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-01-2014 alle 11:56 sul giornale del 24 gennaio 2014 - 2874 letture

In questo articolo si parla di politica, osimo, Movimento 5 Stelle, Movimento 5 Stelle Osimo

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