Loreto: donazione volumi alla biblioteca Brugiamolini,toccante e partecipata la cerimonia

6' di lettura 23/01/2014 - E’ stata una cerimonia toccante e ricca di emozioni quella che si è svolta nei giorni scorsi a Loreto in occasione della presentazione degli oltre 2 mila e trecento volumi appartenuti ad Alessandra Uccelli e donati alla Biblioteca Comunale “A.Brugiamolini” dalla sorella Luciana e dalla cugina Paola.

Amante della lettura, degli animali e lavoratrice instancabile Alessandra, nata a Stresa il 18 gennaio del 1960 e prematuramente scomparsa nel 2012 a causa di una malattia, aveva chiesto espressamente alla sua amica Milva Tolentinati, direttrice della libreria Feltrinelli di Ancona, di prendersi cura dei suoi libri, per lei preziosi compagni di viaggio durante i suoi numerosi spostamenti di lavoro e che ora, grazie alla sua generosità, sono diventati patrimonio di un’ intera comunità .

L’inaugurazione della nuova sezione intitolata “La Biblioteca di Alessandra”, contrassegnata dall’immagine di un libro aperto realizzata dalla poetessa loretana e presidente della Commissione Cultura Marina Baldoni, è stata anche l’occasione per festeggiare insieme ai familiari, agli amici e a tutte le persone che hanno avuto la fortuna di conoscerla, il compleanno di questa donna che ha saputo lasciare un segno indelebile grazie alla sua generosità, al suo sapere e alla sua esperienza.

Ad illustrare le caratteristiche di questa donazione, che comprende volumi di narrativa contemporanea italiana e straniera, è stato l’Istruttore Bibliotecario dott. Alessandro Finucci che, con estrema cura ha posizionato i volumi nelle quattordici nuove scaffalature che vanno ad arricchire il patrimonio librario della biblioteca della città mariana. 'Ogni cartone aperto contenente i suoi libri – ha detto il dott. Finucci - è stato per me un regalo inaspettato ed un’ ulteriore tessera per cercare di conoscere Alessandra. Le nostre letture in fondo non possono non parlare di noi, della nostra storia, di chi siamo. Penso che leggendo i suoi libri ogni persona avrà modo di catturare una parte di lei, lei che tanto desiderava far circolare quel suo patrimonio non solo di mano in mano ma di cuore in cuore”.

Oltre alla sorella Luciana e alla cugina Paola a ricordare Alessandra Uccelli è stato il suo amico Guido Guidi. Amante cultura e della natura - ha detto Guidi – Alessandra è stata un grande esempio di morale ed etica, di sobrietà, ottimismo e professionalità. Riferimento importante per tutti coloro che hanno avuto la possibilità di conoscerla e di lavorare con lei, aveva una naturale inclinazione all’ascolto. Discreta e riservata ha affrontato con grande dignità la malattia. Pur avendo viaggiato molto si lasciava stupire dalle piccole cose. Eterea e culturalmente raffinata, sempre dietro le quinte, attiva ed invisibile, avrebbe amato questo posto che accoglie ora i suoi libri”.

A ringraziare i familiari di Alessandra sono stati il sindaco di Loreto Paolo Niccoletti, il vice sindaco Paolo Casali, l’Assessore alla Cultura di Loreto Maria Teresa Schiavoni e l’Assessore alla Cultura del Comune di Stresa Albino Scarinzi. “La città di Loreto – hanno detto il sindaco Niccoletti e l’Assessore Schiavoni – non può far altro che ringraziare Alessandra e la sua famiglia per questo prezioso gesto di generosità che è stato anche capace di creare un bel “gemellaggio” culturale con Stresa, la sua città natale. Siamo orgogliosi di accogliere e custodire nella nostra Biblioteca questi volumi che sapranno essere di grande richiamo e stimolo per tutte le persone che frequentano questo vivace luogo di cultura”.

Alessandra Uccelli. Cenni Biografici

Alessandra nasce a Stresa il 18 gennaio 1960. Terminati gli studi superiori presso il liceo linguistico di Novara, intraprende la carriera alberghiera sul territorio del Lago Maggiore, tra Stresa e Baveno e da subito la sua scelta è indirizzata verso gli alberghi di lusso e di prestigio che si trovano in zona. Particolarmente importante è stata per lei l'esperienza ai Ciga Hotels, dove ha avuto la possibilità di conoscere l'arte dell'ospitalità ai livelli più alti. Difficile stabilire in ordine cronologico esatto le tappe della sua attività professionale, ma sappiamo che la portano in tutta Italia a ricoprire ruoli di sempre maggiore responsabilità, grazie alle sue capacità professionali e alla sua etica morale.

Aveva una grande apertura, unita ai doni dell'umiltà e della pazienza, che l'hanno sempre spinta a mettersi in gioco, ad imparare tutto ciò che ruota intorno alla vita di un hotel, dagli aspetti operativi alla gestione del rapporto con gli ospiti. Milano, Parma, Venezia, la Sardegna tutta, la Toscana, Roma e tante altre tappe fino alla decisione alla fine degli anni Novanta di inventarsi una professione tutta sua: negli ultimi dieci anni metterà la sua grande esperienza professionale nel settore a disposizione di società o famiglie proprietarie di immobili o casolari per il lancio di nuove attività alberghiere, trasmettendo un innovativo quanto originale concetto di ospitalità.

Sarà sempre in prima linea nel seguire i lavori, dall’arredamento agli altri innumerevoli aspetti di ordine tecnico e logistico, così come nella selezione e nella formazione del personale destinato alla gestione dell’albergo, che è sempre a 5 stelle. Il suo era un contributo particolarmente prezioso: riusciva a valorizzare l'anima di ogni singolo luogo e seguiva i lavori in prima persona, dalla fase cantieristica alla piena entrata in funzione. Questa sua scelta la porterà a conoscere la famiglia Guidi, all’inizio nella persona di Guido Guidi, giovane imprenditore impegnato nella valorizzazione e crescita del turismo nelle Marche. Lei come direttore d’albergo, lui come consulente marketing e comunicazione per lo start up del primo 5 stelle in regione, sono riusciti a portare nel settore dell'hotellerie regionale un nuovo concetto di eleganza, ricercatezza ed accoglienza. Una visione, quella di Alessandra e Guido, che spingerà di lì a breve altri imprenditori marchigiani ad effettuare nuovi investimenti nel settore turistico.

E nelle Marche, dove Alessandra decide di stabilirsi, riesce a lasciare un segno importante con gli impegni nella formazione, nella consulenza e nella direzione d’albergo, riuscendo sempre a trasmettere con grande generosità il suo sapere e la sua esperienza. In una parola: un nuovo concetto di ospitalità. Da questo momento il legame con la famiglia Guidi si estende a tutti i suoi componenti e sono loro a esserle vicini da subito, dal 12 agosto 2011, quando la malattia si manifesta. Non la lasciano più e le sono vicini dal punto di vista professionale, ma soprattutto come sostegno famigliare affettivo. Le sue passioni: il lavoro, la lettura e i suoi cani. Alessandra persona: nessuno meglio di Guido è riuscito a descriverla nel suo articolo di saluto sul mensile Mondo Lavoro.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-01-2014 alle 12:30 sul giornale del 24 gennaio 2014 - 935 letture

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