M5S: 'la tassa sulla democrazia non vale per le Liste Civiche'

2' di lettura 19/01/2014 - Il 29 novembre scorso avevamo denunciato l’illegittimità della cosiddetta “Tassa sulla democrazia” ad Osimo. I regolamenti comunali prevedono infatti l’assurdo versamento di 57 euro ogni volta che un qualsiasi cittadino, associazione o movimento politico voglia propagandare attraverso il volantinaggio le proprie idee politiche o magari le proprie aspirazioni culturali, equiparando di fatto l’espressione del libero pensiero alla pubblicità commerciale, in sfregio all’articolo 21 della Costituzione.

Il dettop articolo recita: 'Tutti hanno diritto di manifestare LIBERAMENTE il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione'. In questi giorni, l’argomento si arricchisce di ulteriori poco piacevoli sviluppi. Infatti, come hanno potuto osservare attoniti i cittadini osimani alcuni soggetti che indossavano le casacche fluorescenti dell’associazione “A.P.S. Noi anziani Osimo”, hanno tappezzato le principali vie della città con cartelloni di propaganda delle Liste Civiche.

Vediamo dunque se abbiamo capito come funziona la democrazia nella nostra città: tutte le altre forze politiche si devono fare il proverbiale “mazzo” per diffondere il proprio pensiero attraverso il volantinaggio con la beffa oltretutto di dover pagare anche la “tassa sulla democrazia” quando i soldi in cassa sono pochi e sono stati racimolati coi sacrifici e il contributo volontario dei cittadini attivisti, mentre le Liste Civiche hanno interi plotoni di manovalanza (gratuita?) che eseguono il lavoro di propaganda. Non c’è male!

In prossimità della campagna elettorale, questo modo di fare garantisce una visibilità e un vantaggio alle Liste Civiche del tutto ingiusto che sa tanto di gara truccata. E’ come se in un match di boxe tra un bambino e un adulto, questi voglia prendere a sberle il bambino, ma – giusto per essere sicuri di batterlo – gli lega anche un braccio dietro la schiena!

Gareggiare nella competizione elettorale in questo modo è un po’ troppo facile, non vi pare? Inoltre vogliamo rivolgere una domanda alle Liste Civiche: il furgone Fiat Fiorino con cui sono state eseguite le affissioni da parte degli operatori “volontari” di Noi Anziani, è per caso di proprietà del Comune? Se così fosse riteniamo l’episodio, seppur veniale, estremamente grave poiché si sarebbe utilizzato un mezzo del Comune di Osimo, e quindi di tutti i cittadini, per fare propaganda ad una singola fazione politica.

Care Liste Civiche: Osimo fino a prova contraria è una città libera che appartiene ai cittadini osimani, non è un vostro feudo! Tappezzarla coi vostri cartelloni non cambierà certo questa verità, né la libera coscienza e l’autonomia di pensiero degli osimani.






Questo è un articolo pubblicato il 19-01-2014 alle 13:09 sul giornale del 20 gennaio 2014 - 3170 letture

In questo articolo si parla di politica, osimo, Movimento 5 Stelle, Movimento 5 Stelle Osimo

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