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Loreto: intervista a Benetta. Fino al 23 marzo la sua personale al Museo Antico Tesoro

4' di lettura 19/01/2014 - La Delegazione Pontificia e il Centro Studi Lauretani ricordano che è in corso presso il Museo-Antico Tesoro (Palazzo Apostolico) di Loreto la mostra di Enrico Benetta “Caratteri del Padre” (fino al 23 marzo 2014).

Curata da Francesco Gallo Mazzeo e Vito Punzi e realizzata in collaborazione con la Biblioteca Angelica di Roma, con ALI - Arte Libraria Italiana, con Edizioni Sabinae, con l’Assessorato alla Cultura del Comune di loreto e con l’Antica Bottega Amanuense di Recanati, la mostra rappresenta un omaggio a Giambattista Bodoni, il tipografo di Saluzzo di cui nel 2013 sono stati celebrati i 200 anni dalla morte.

Il nucleo centrale dell’esposizione è infatti rappresentato dalle opere la cui ispirazione Benetta ha tratto dall’Oratio Dominica, un volume pubblicato nel 1806 nel quale Bodoni ha “disegnato” la preghiera del Padre Nostro in 155 lingue: Benetta ne ha scelte dieci, scombinandole, reinventandole e colorandole. La mostra è però anche altro: Benetta si è lasciato infatti interrogare dalle tre pareti della Santa Casa di Loreto, dunque saranno in mostra alcune istallazioni ispirate alla tradizione del trasporto angelico della Casa oggi lauretana.

Nel contesto della mostra sono presenti anche sei interpretazioni del “Padre nostro” realizzate dal M.° Malleus, dell’Antica Bottega Amanuense di Recanati. Interpretazioni che rendono visibile quel filo rosso che ha permesso alla scrittura di evolversi, attraverso Bodoni, fino ai nostri giorni.

Di seguito l’intervista a Enrico Benetta realizzata da Vito Punzi che apparirà nel prossimo numero della rivista “Il Messaggio della Santa Casa”:

Domanda - La mostra di Loreto, CARATTERI DEL PADRE, ha come nucleo centrale dieci Sue opere ispirate ad altrettante versioni del Padre Nostro in caratteri bodoniani. I caratteri creati dal tipografo di Saluzzo rappresentano la principale fonte ispiratrice dei Suoi lavori. Ce ne spiega il motivo?

Benetta - Si, la mostra ha come cuore pulsante le 10 tavole del Padre Nostro in altrettante lingue tratte dall’Oratio Dominica, il famoso libro dove Bodoni in 155 lingue interpreta tipograficamente quella preghiera...Il carattere tipografico Bodoni mi ha affascinato e ispirato artisticamente molti anni orsono, quando all’inizio dei miei studi mi sono trovato a disegnare questo carattere, nelle cui grazie, nelle cui interlinee, nel nero, ho ritrovato un’architettura che mi sento di definire come un’”architettura dell’anima”. Così i 4 elementi con cui Bodoni ha costruito il carattere tipografico, cioè bellezza, raffinatezza, eleganza e grazia, sono diventati i miei valori artistici e di vita. Si tratta di una classicità che ogni giorno mi sfida nel rinnovarmi e nel creare nuove pagine da vivere insieme all’emozione del colore.

Domanda - Con l'occasione di questa mostra lei ha visitato per la prima volta Loreto ed ha avuto modo di "fare esperienza" della Santa Casa, delle pareti che la tradizione vuole abbiano sentito risuonare l'Annuncio dell'angelo Gabriele a Maria: in che modo questa Sua visita, da pellegrino, ha condizionato le opere che ha realizzato appositamente per Loreto?

Benetta - 'L’esperienza della Santa Casa è stata fondamentale per le opere che ho creato per Loreto, perché letteralmente ispirato dalla visita al santuario. È stata un esperienza intima fortissima, così forte da poter essere trasformata in opera d arte. Ovviamente l’ho fatto usando il mio linguaggio, che è quello di un artista contemporaneo. Così ho deciso di stilizzare la Santa Casa secondo linee geometriche, evocando il volo degli angeli con l’inserimento di piume d acciaio riflettente...L’annuncio dell’angelo invece ha preso vita in una scultura di lettere bodoniane che preannunciano un’ala. E tutto questo si trova nel contesto di un percorso da fare all’interno del Padre Nostro, un percorso che non è solo di preghiera, ma anche fisico, da fare accostandosi alle opere. L’ho immaginata come una preghiera contemporanea da fare in religioso silenzio...La mostra di Loreto mi ha riavvicinato alla fede, è stata un percorso dentro me stesso per arrivare a poter dire che l’arte è uno dei volti di Dio.

Domanda - L'arte di cui si può godere a Loreto, nella Basilica, è popolata da decine di angeli. Per gli artisti di ogni epoca si è trattato spesso di una figura importante, per qualcuno decisiva. E per Lei?

Benetta - E’ vero, gli angeli che sono presenti all’interno della basilica sono presenze che ti accompagnano silenziose...siano essi scultura, pittura...Preghiera...La mia sfida è stata quella di creare un dialogo fra antico e moderno. Due angeli lignei dorati vegliano su un angelo contemporaneo...Era mio desiderio che i secoli che dividono le opere fossero in qualche modo superati, per convivere in un’installazione senza tempo. L’ala realizzata in acciaio mirror riflette, secondo la mia intenzione, la luce dello spirito e si irradia nello spazio...Riflessioni e riflessi, luce dell’anima per volare in una nuova luce spirituale.

La mostra è visitabile secondo gli orari del Museo-Antico Tesoro. Per info: 071.97.47.198 e museoanticotesoro@gmail.com).


dalla Delegazione Pontificia di Loreto






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-01-2014 alle 15:24 sul giornale del 20 gennaio 2014 - 954 letture

In questo articolo si parla di chiesa, cultura, loreto, Delegazione Pontificia di Loreto

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