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M5S: 'consumo del suolo e cementificazione. Il futuro è nelle rigenerazione urbana'

2' di lettura 16/01/2014 - Dal momento che il luogo comune è che il MoVimento 5 Stelle denigra e non propone, dopo la proposta reale portata in Consiglio Comunale sui rifiuti oggi parliamo di cementificazione. Dagli anni del dopoguerra abbiamo assistito ad una immutevole tendenza alla cementificazione di aree sempre più ampie del nostro territorio.

Alla fine della guerra il paese doveva essere “ricostruito” ed il termine risulta appropriato sia in senso materiale che ideologico. Da allora le nostre città hanno inesorabilmente cambiato volto e non sempre in senso positivo. Risolte le carenze iniziali, bisogno della casa e degli edifici pubblici necessari, via via si è dato inizio ad anni di speculazione edilizia che tutti ben conoscono. Periferie degradate, mostri edilizi, infrastrutture negate, denaro stanziato in soluzione di recupero, riadattamento o riqualificazione, andato perduto; milioni e milioni e milioni che hanno prodotto solo dissesti e incurie.

Abbiamo esaurito il territorio, che puntualmente di anno in anno ha presentato il conto. Quanti disastri sono balzati alla cronaca? Per quanto tempo ancora sentiremo parlare di alluvioni, terremoto, frane senza che nessuno ponga rimedio? Quanti responsabili sono stati trovati? Le avversità della natura sono imprevedibili ma l’intervento dell’uomo nell’uso del territorio è prevedibilissimo. Nel contempo stiamo vivendo un lungo periodo di crisi economica che ha bloccato tutto il settore dell’edilizia, uno degli indotti più influenti del nostro paese; quindi, territorio devastato da un lato ed economia in declino dall’altro sono lo scenario più complesso che si possa risolvere.

È proprio in uno scenario come questo che bisogna cogliere la sfida e porre le basi per migliorare. Tutto il settore edilizio sostenuto dalle amministrazioni dovrebbe abbracciare ideologie e sistemi diversi; è ora di cominciare a comprendere che per il futuro dei nostri figli si deve, ed è tassativo, parlare di CONSUMO DI SUOLO = 0 e di RIGENERAZIONE URBANA. Queste sono la risposta l’uno alla devastazione del territorio, l’altra alla crisi dell’edilizia.

“Consumo di suolo zero” non vuol dire che non si costruisce nuova edificabilità, ma che si costruisce laddove il terreno è già consumato apportando modifiche nella tipologia, usando tecnologie consone e applicando regole ferree incontrovertibili. Quando si parla di “rigenerazione urbana” si attua un concetto più ampio della semplice riqualificazione, teso al raggiungimento di obiettivi trasversali che implicano questioni sociali, ambientali e culturali.

La nuova idea deve scaturire da una visione sistemica, olistica, della città, abbandonando gli approcci parziali legati alla singola area d’intervento. Come tutto questo possa essere adattato al comune di Osimo è una sfida che il M5S ha deciso di intraprendere, supportato dalle idee di ogni cittadino che abbia la volontà di sentirsi chiamato in causa.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-01-2014 alle 16:32 sul giornale del 17 gennaio 2014 - 3458 letture

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