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Il comitato di Strologo risponde alla lettera agli osimani del sindaco: 'rimuovere l'autovelox di via d'Ancona'

3' di lettura 10/01/2014 - In questi giorni molti cittadini osimani, ovvero tutti coloro che hanno firmato la petizione promossa dal Comitato per il rispetto del codice della strada, hanno ricevuto una lettera a firma dal sindaco Simoncini in cui si cerca di dare delle “spiegazioni” con toni ostili, sui vari punti che i firmatari hanno voluto evidenziare.

Tali “delucidazioni”, che naturalmente costituiscono un’interpretazione di parte, erano già state espresse dal sindaco durante il consiglio di quartiere di San Biagio, in cui lo stesso aveva dato sfoggio per l’ennesima volta di toni assolutamente duri nei confronti di chi intendeva esprimere concetti divergenti dai suoi. Ciononostante, è stata inviata una lettera a centinaia di cittadini (il numero dei firmatari è di circa 500) ad un costo di 1,75 euro per l’affrancatura , raggiungendo così presumibilmente la cifra di circa 700/ 800 euro quando invece bastava semplicemente indirizzarla allo studio dell'avv. D'Angelo - nostro rappresentante legale - ove abbiamo eletto domicilio.


Chi paga?? Attraverso quali capitoli del bilancio tali cifre vengono coperte? E, considerato che la petizione non vedeva l’indicazione degli indirizzi dei firmatari, quanto lavoro di segreteria è stato necessario per ritrovare gli indirizzi uno ad uno dei destinatari?? Detto questo il sindaco nella lettera dichiara, per i punti posti dal comitato, non è una competenza del comune di Osimo e quindi se ne lava le mani, e diffida il portavoce a dichiarare che l'autovelox è illegittimo. L'intento del sindaco sembra chiaro cioè quello di fare propaganda elettorale, dimenticandosi che le promesse fatte ai cittadini che abitano in via d'Ancona tra San Biagio e l'Aspio sono cadute nel vuoto, rimpallando la competenza alla Provincia in quanto proprietaria della strada, che tra l’altro giustifica sostenendo che il patto di stabilità non consente di fare tali spese. In sostanza nessuna richiesta sarà evasa. Le solite scuse dei politicanti.

L'ultima parte quella riguardante l'autovelox, a parte la minaccia di diffida che ci fa sorridere, il sindaco, nella sua missiva, spiega che il posizionamento dell'autovelox, oltre ad aver le autorizzazioni degli organi competenti, è sopportato da uno studio della ditta esecutrice dell'impianto, dove vengono indicate velocità assurde nel tratto di strada autorizzato. Poi però i dati dimostrano che le velocità sostenute non sono così elevate (tra l’altro compatibili con la pendenza della strada). Infatti il 90% delle multe elevate registrano una velocità tra i 61 km/h e 80 km/h, per importi che vanno dai 180 ai 240 euro a multa secondo l’orario dell’infrazione. (dalle ore 23 alle 7.00 gli importi aumentano di 1/3).

L'autovelox è stato messo in funzione solamente 16 giorni su 180 disponibili (circa sei mesi dall'entrata in funzione) rilevando circa 400 contravvenzioni. Se il comitato non avesse protestato e fatto notare l'irregolarità del posizionamento dell'autovelox, e se questo fosse stato sempre funzionante le multe sarebbero state almeno 4500 per un incasso di circa UN MILIONE di euro!! Alla luce dell’ultimo parere del ministero dell’Interno che evidenzia ancora meglio dell’altro parere del ministero dei Trasporti, che l’autovelox istallato nella discesa dell’Aspio non rispetta il codice della strada e pertanto è illegittimo. A questo punto il sindaco farebbe meglio a prenderne atto rimuovendo l’autovelox, ma con la lettera inviata ai cittadini firmatari della petizione ci viene lo strano sospetto che tutto ciò costituisca un anticipo di campagna elettorale a spese dei cittadini che noi naturalmente non possiamo accettare e su cui chiediamo agli organismi competenti di vigilare costantemente e puntualmente.


da
Comitato per il rispetto del codice della strada





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-01-2014 alle 11:30 sul giornale del 11 gennaio 2014 - 961 letture

In questo articolo si parla di attualità, autovelox

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