utenti online

Il Movimento 5 Stelle dice 'no' alla nuova 'tassa sulla democrazia'

3' di lettura 29/11/2013 - Il Movimento 5 Stelle di Osimo, alla luce dei fatti accaduti le scorse settimane (la rimozione dei pannelli del PD, il blocco e la sanzione per i militanti di SEL durante la distribuzione di volantini nelle vie principali del Centro Storico), dichiara la propria assoluta contrarietà alla cosiddetta “TASSA SULLA DEMOCRAZIA” introdotta in maniera assolutamente illegittima nei Regolamenti del Comune di Osimo.

In cosa consiste questa tassa?

Per ogni iniziativa di carattere politico, sociale e commerciale che preveda l’occupazione di suolo pubblico o il semplice volantinaggio, occorre versare nelle casse comunali 57 euro: 25 euro di Diritti di Segreteria (consistenti nell’apporre un timbro) e 32 euro di marche da bollo, oltre ad incorrere in eventuali successive misurazioni e maggiorazioni a seconda di orari, metri quadrati e numero delle persone che fanno volantinaggio.

Ciò significa che chi, per qualsiasi motivo, vuol raccogliere firme per una petizione cittadina, un referendum nazionale, informare i cittadini su una questione particolarmente grave che li riguarda o semplicemente manifestare il proprio libero pensiero, potrà farlo soltanto ad una condizione: a pagamento!

Come si fa a mettere sullo stesso piano la pubblicità commerciale con la libera diffusione del pensiero?!

L'Articolo 21 della Costituzione recita: "Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione” e l’Articolo 17 prevede che le autorità possano vietare tali manifestazioni "soltanto per comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica".

Quindi i 57 euro a botta, decisi arbitrariamente dal Comune, limitano clamorosamente questa libertà sancita dalla Costituzione e lo fanno soprattutto nei confronti di quelle forze politiche o di quelle associazioni culturali o di volontariato che già fanno fatica a reperire le risorse finanziarie (a spese proprie!), per produrre e stampare il materiale da diffondere. La diretta conseguenza è che le “voci fuori dal coro dell’Amministrazione” trovano maggiori difficoltà
ad emergere a favore di una propaganda che loda supinamente un sistema di governo (e di consenso) fondato su collaudati metodi clientelari come quelli in voga nelle società partecipate e sull'accondiscendenza incondizionata ai poteri forti, invece di tutelare il bene pubblico e gli interessi di tutti cittadini.

E’ ovvio che in questo modo le Associazioni patrocinate dal Comune o da esso direttamente emanate, in genere economicamente coperte, si vedono favorite insieme con quelle più ricche. E’ quindi inaccettabile che nel 2013 i cittadini in un sistema sulla carta plurale e democratico, si ritrovino invece a dover subire condizioni che favoriscono palesemente un pensiero unico e privo di confronto.

Il Movimento 5 Stelle di Osimo, che ovviamente saluta favorevolmente l'interrogazione promossa in Consiglio Comunale sull'argomento dalla consigliera Paola Andreoni, si batterà tenacemente per cancellare questa illegittima violazione, sia per preservare alle future generazioni un Paese con una democrazia vera e non di facciata, sia per il rispetto delle tante persone delle generazioni passate che si sono battute ed hanno dato la vita per uno dei Diritti più importanti
dell’uomo: LA LIBERTA’.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-11-2013 alle 11:13 sul giornale del 30 novembre 2013 - 2332 letture

In questo articolo si parla di politica, osimo, Comune di Osimo, Movimento 5 Stelle, notizie osimo, Movimento 5 Stelle Osimo, tassa sulla democrazia

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/VfA





logoEV