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Futuro Astea, Simone Pugnaloni (Pd) presenta un'interrogazione al sindaco

Simone Pugnaloni 2' di lettura 29/11/2013 - I servizi pubblici locali hanno incontrato ed incontreranno sfide importanti per il loro futuro. Il prossimo anno la distribuzione del gas ed a seguire la gestione integrata dei rifiuti andrà a gara europea, un affidamento che per il primo settore durerà 12 anni e per il secondo 15.

La preoccupazione è che non vi potrà più essere un affidamento diretto ad Astea, salvo per i rifiuti solo se si costituirà una società a capitale interamene pubblico con controllo analogo, quindi senza Gpo. Per il gas il soggetto che risulterà vincitore avrà piena disponibilità delle reti , stabilirà l’entità degli investimenti e gli eventuali tariffari per il servizio svolto e la componente politica locale non avrà diritto a nessun tipo di vigilanza sulla governance della società alla quale affideremo questo servizio, salvo che vinca la gara il gruppo Astea.

Che fare allora dell’alleanza con il GPO? Occorre porre le basi affinché la nostra municipalizzata non dovrà soltanto partecipare al bando, ma dovrà riuscire a spuntarla sui suoi competitors nazionali ed internazionali. Per ora sul gas abbiamo come ci richiedeva l’authority nominato un gestore indipendente e da lui vorremmo conoscere piani strategici e risultati ottenuti; per i rifiuti abbiamo vinto una gara fuori comune, ma non conosciamo la strategia per mantenere il servizio nella nostra città. Poi entro il 2014 ci sarà l’obbligo di effettuare la gara sulla distribuzione del gas e poco si è discusso in consiglio comunale e non sappiamo come Astea si muoverà per risultare vincente, se ha stretto alleanze o se pensa di riuscire da sola. Non si conosce neanche a che punto è la gara e se attraverso lo schema tipo inviato dallo stato centrale si sono valutati i vari elementi di stima per affidare il servizio e come noi ci poniamo dinanzi ad essi. Per tali ragioni ci sono in ballo posti di lavoro, investimenti sul territorio e livelli tariffari adeguati alla crisi. Quale è quindi la strategia dei nostri amministratori? Intanto cominciamo da meno consulenze dispendiose dal punto di vista finanziario e poco efficaci nei risultati e da un forte investimento in capitale umano. Poi occorre creare alleanze tra enti locali soci della nostra Astea e gli altri soci pubblici delle municipalizzate a noi limitrofe. Poi un partner privato è fondamentale, ma deve essere un leader nei settori di attività. Intanto per noi Gpo per anni è stato importante ed ora, sta collaborando? E’ leader nei settori dove andiamo a competere? Ed in generale quando ne discuteremo in consiglio comunale?






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-11-2013 alle 11:33 sul giornale del 30 novembre 2013 - 1041 letture

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