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Snoq Osimo: 'un'altra donna uccisa. Urge cambiare paradigma culturale dominante'

2' di lettura 18/11/2013 - Un’altra donna uccisa! Davanti a casa nostra, sotto i nostri occhi. Tenere il conto è diventato difficile, oppure facile:una ogni due giorni! Uccisa dal marito, dal fidanzato, dall’ex, dal padre…insomma dall’”uomo della sua vita”.

Com’è accaduto a Castelfidardo, a Stefania Malavolta, assassinata brutalmente dal marito. I media presentano i casi di femminicidio come frutto di delitti passionali, di un’azione improvvisa ed imprevedibile di uomini vittime di raptus e follia omicida. In realtà, questi, sono l’epilogo di un crescendo di violenza a senso unico e generalmente sono causati da un’incapacità di accettare le separazioni, da gelosie, da un sentimento di orgoglio ferito, dalla volontà di vendetta e punizione nei confronti di una donna che ha trasgredito a un modello comportamentale tradizionale.

Un ruolo che in Italia è ancora relegato a quello di madre e moglie, oppure di oggetto del desiderio sessuale. Ad Osimo, con il nostro comitato Se Non Ora Quando, abbiamo realizzato nel corso dell’ultimo anno varie iniziative per mettere al centro dell’attenzione della cittadinanza e dell’amministrazione la questione della violenza di genere. Il 25 novembre 2012, in occasione della giornata mondiale, si è organizzato a Palazzo Campana un convegno, molto partecipato, ed in quell’occasione abbiamo consegnato agli amministratori cittadini il testo della convenzione No More invitandoli a sottoscriverla. Ora, ad un anno di distanza, stiamo organizzando un incontro di formazione per le e i docenti di Osimo, aperto a tutta la cittadinanza.

Proprio perché siamo convinte che sia importante sollecitare riflessioni, partecipazione e progettazione di azioni positive, in particolare educative. Pensiamo occorra cambiare il paradigma culturale dominante, c'è un lavoro culturale e politico di grande portata ancora da fare, a partire dalle giovani generazioni, coinvolgendo gli uomini per nuove relazioni paritarie. Riteniamo sia questo il fulcro: la chiave della cultura e del rispetto, su cui lavorare in sinergia tra enti, istituzioni e scuole.

In questa direzione abbiamo lavorato per realizzare l’incontro di lunedì 25 novembre 2013, con tutte le scuole di Osimo e dei dintorni, con la Consigliera di Parità Pina Ferraro Fazio e con l’Amministrazione Comunale. Un incontro per comprendere meglio la genesi del fenomeno, le strategie e gli strumenti da utilizzare per riconoscere le varie rappresentazioni delle discriminazioni di genere e della violenza contro le donne. Invitiamo tutte e tutti alla partecipazione! Vi alleghiamo la locandina.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-11-2013 alle 11:45 sul giornale del 19 novembre 2013 - 620 letture

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