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Per la Andreoni il Comune 'limita di fatto la possibilità di fare attività e comunicazione politica'

2' di lettura 16/11/2013 - L’ art. 21 della Costituzione recita “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”. Ma non a Osimo, o quantomeno tale diritto nella nostra città viene gravemente limitato, penalizzando i partiti e le libere associazioni.

Il Comune di Osimo, a guida delle liste, ignora i diritti dei cittadini di esprimere e di diffondere le proprie idee attraverso volantini e pannelli. Grave quanto accaduto recentemente ai militanti di Sel che si sono visti, di fatto, bloccare la distribuzione di un volantino a carattere politico (nel quale si denunciava la cementificazione avvenuta nel nostro territorio) nelle vie principali del Centro Storico, ma la stessa cosa era accaduta pochi giorni prima con la rimozione da corso Mazzini di alcuni pannelli 70×100 del PD, manifesti nei quali si propagandava una serie di incontri di natura politica ed amministrativa con la cittadinanza.

Forse un eccesso di zelo da parte degli organi di controllo, forse un regolamento di polizia urbana ed un regolamento sull’applicazione dell’imposta sulla pubblicità, interpretati davvero troppo alla lettera. Fatto sta che la distribuzione dei volantini è stata stoppata per le vie del centro e il responsabile di Sel ha dovuto pagare circa 70 euro per bolli e tasse compresa una sanzione per omessa dichiarazione e al Partito Democratico è giunta ugualmente la pretesa di pagamento di bolli e tasse per l’affissione, fatta in proprio, su alcuni spazi pubblici.

Ritengo che il comportamento e le pretese tributarie del Comune di Osimo non abbiano fondamenta legali; come si fa a non distinguere tra propaganda commerciale e la promozione di istanze ed idee politiche ? Siamo preoccupanti perchè di fatto, con tali comportamenti, si cerca di limitare la possibilità alle forze politiche/associative e/o sindacali di informare i cittadini ignorando i diritti di esprimere e di diffondere le proprie idee attraverso opuscoli, volantini, manifesti o altri scritti. volantinaggio 3Ho presentato a tal fine una interrogazione, per chiedere al primo cittadino di rendere noto quanto accaduto, confidando che prenda iniziative, per quanto di sua competenza, per rivedere le disposizioni emanate in materia e/o dare alle stesse la giusta interpretazione sia per quanto riguarda l’occupazione del suolo pubblico, sia per la promozioni delle iniziative politiche culturali e/o sindacali non a scopo di lucro edi ristabilire per il volantinaggio, la gratuità e la libertà da qualsiasi preventivo controllo della espressione del pensiero dei cittadini e/o delle associazioni socio-culturali e dei partiti politici.


da Paola Andreoni
Presidente Consiglio Comunale Osimo





Questo è un articolo pubblicato il 16-11-2013 alle 15:36 sul giornale del 18 novembre 2013 - 580 letture

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