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M5S: 'sull'autovelox dell'Aspio il Comune non dice tutta la verità. Residenti chiedono pensilina e marciapiede

3' di lettura 15/11/2013 - Il record di velocità con cui i fatti hanno smentito la discutibile opinione del Sindaco Stefano Simoncini sulla “bontà” dell’autovelox dell’Aspio al Consiglio di Quartiere della Frazione svoltosi martedì 12 novembre 2013, potrebbe essere da Guinness dei primati.

Due giorni dopo, infatti, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha bocciato categoricamente il dispositivo dichiarandolo illegittimo in quel tratto di strada, dove la pendenza del 13% e il posizionamento esattamente a metà della discesa, rende quasi inevitabile il superamento dei 56 km/h dopo i quali scatta la multa.

La sicurezza dei cittadini dell’Aspio è sacrosanta, come pure il rispetto del Codice della Strada, ma al citato Consiglio di Quartiere, a cui il Movimento 5 Stelle di Osimo ha partecipato, alcuni degli stessi residenti si sono lamentati del dispositivo che il buon senso vorrebbe quanto meno posizionato in un altro punto, magari più a valle, dove sarebbe sicuramente più utile alla sicurezza della Frazione. Le lamentele hanno inoltre riguardato la mancata costruzione di una fermata degli autobus con relativa pensilina (dal costo di un migliaio di euro circa) che i concittadini di quella zona hanno richiesto da diversi anni, ma che non è stata mai eseguita, e di cui il Sindaco ha dichiarato responsabile il Patto di stabilità interna e conseguentemente le “mani legate” del Comune per lo stanziamento dei fondi necessari.

Ci sembra curioso però che la mannaia del Patto di stabilità non si sia abbattuta con la stessa ferocia sull’acquisto dell’autovelox in questione (€ 36.000 + IVA, secondo quanto dichiarato dallo stesso Sindaco) e dei tre box nel territorio osimano (uno all’Aspio e due a Casenuove) del costo di € 8.000 + IVA ciascuno, in cui il contestato dispositivo viene inserito a rotazione. Costo complessivo per la comunità: € 60.000 (+ IVA)! Ma l’Amministrazione Comunale si è guardata bene dal diffondere l’entità di questi costi nel sito internet del Comune, dove invece in maniera abbastanza opinabile e autocelebrativa sostiene che durante il Consiglio di Quartiere non ci sono stati pareri negativi sull’istallazione dell’autovelox. E di questi costi non avrebbe parlato neanche martedì sera, se non fosse stato per una domanda esplicita e diretta fatta da un membro del Movimento 5 Stelle presente all’assemblea. A questo punto poi, con la bocciatura del Ministero, la situazione per l’Amministrazione Comunale diventa addirittura imbarazzante.

Il Movimento 5 Stelle di Osimo comunque non intende strumentalizzare l’episodio ritenendo fondamentale la salvaguardia della sicurezza stradale in quel tratto: un bel marciapiede e l’agognata fermata degli autobus sarebbero sicuramente un bel passo avanti ed eviterebbero all’Amministrazione Comunale il sospetto che l’autovelox sia stato installato solo per “fare cassa” alle spalle degli automobilisti osimani. Infine un ultimo appunto: nei prossimi incontri che l’Amministrazione terrà con la cittadinanza il Movimento 5 Stelle sarà sempre presente e vigilerà controllando la coerenza delle dichiarazioni dell’Amministrazione Comunale con i fatti reali, sia con lo scopo di informare correttamente i cittadini su quanto emerso durante gli incontri, sia con lo scopo filantropico di evitare all’Amministrazione Comunale ulteriori figuracce come quella appena collezionata con l’autovelox dell’Aspio.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-11-2013 alle 20:13 sul giornale del 16 novembre 2013 - 1721 letture

In questo articolo si parla di politica, osimo, Movimento 5 Stelle, Movimento 5 Stelle Osimo

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