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Variante al progetto sull'Ex-Consorzio: per il comitato ancora troppi i punti critici

2' di lettura 08/11/2013 - A seguito dei ritrovamenti della basilica paleocristiana nell'area dell'ex-consorzio, il Comune ha approvato una variante al progetto originale di centro commerciale su richiesta della Soprintendenza. Nel nostro sito web (http://salviamolastoriadiosimo.altervista.org) mettiamo a disposizione di tutti gli interessati i documenti ufficiali del progetto ed un'analisi che abbiamo svolto su di essi.

Dalla documentazione appare evidente che la chiesa verrà conservata nell’area del parcheggio del centro commerciale, all'interno di un ambiente di 179 mq, chiuso e senza vetri, accessibile da una porta di ridotte dimensioni e protetto da pareti di cartongesso in colore bianco.

A nostro parere il progetto presenta tre criticità fondamentali:

1. La chiesa avrebbe una scarsissima visibilità rispetto ai visitatori “di passaggio”, come quelli che si recano al centro commerciale o verso l’area del San Carlo.

2. Riteniamo che valorizzare e conferire la dovuta dignità ad un bene della città sia altra cosa da confinarlo in un’area chiusa e di difficile accesso, per di più inserita in un parcheggio di un centro commerciale.

3. Future politiche di valorizzazione e musealizzazione sembrano limitate in partenza, ad esempio degli studenti in visita sarebbero costretti ad entrare pochi per volta, peraltro in precarie condizioni di sicurezza, come si vede dall’immagine (in rosso i resti archeologici).

Dalla nostra analisi emerge come alcune questioni rimangono ancora insolute:

- QUAL’È LO SCOPO PER CUI È STATO PROGETTATO L’AMBIENTE? Lo spazio non sembrerebbe pensato per il libero accesso al pubblico. Per accedere all’area tutelata, un semplice cittadino dovrà recarsi in Comune per chiedere un permesso?

- DOVE SI TROVA L’AULA DIDATTICO-MUSEALE con pannelli illustrativi di cui parla il comunicato dell’Amministrazione comunale? Un ambiente attiguo o addirittura integrato all’area degli scavi avrebbe senz’altro contribuito alla qualità della soluzione.

- ESISTONO PROGETTI PER LA MANUTENZIONE E LA GESTIONE DEL BENE? Al momento non e’ stata presentata da parte dell’Amministrazione alcuna iniziativa di valorizzazione. Il sindaco demanda la responsabilità della gestione alle associazioni culturali, ma riteniamo che l’impegno di una istituzione pubblica non può reggersi sul lavoro intellettuale gratuito dell’associazionismo. Sebbene quindi il progetto provveda alla conservazione della basilica paleocristiana, crediamo che il problema della sua valorizzazione presente e futura non sia stato affrontato in modo convincente.

Ci auguriamo pertanto che l’amministrazione comunale provveda al più presto ad organizzare un INCONTRO PUBBLICO per presentare i dettagli del progetto approvato e SCIOGLIERE TUTTI I DUBBI sull’effettiva valorizzazione dei reperti.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-11-2013 alle 19:32 sul giornale del 09 novembre 2013 - 1611 letture

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