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Curiosità e proposte per il primo incontro de 'Mettiamo mano al Quartiere'

3' di lettura 30/10/2013 - Tante le persone del quartiere e i curiosi accorsi martedì sera per assistere alla presentazione del progetto di riqualificazione sociale del quartiere Sacra Famiglia che impegnerà per un anno la cittadinanza, le Istituzioni e le associazioni.

Il progetto è stato presentato grazie agli interventi di Matteo Biscarini, presidente di AUSER Osimo, Olimpia Discoli, referente per l'associazione Cantieri di Pace, Tommaso Sorichetti, presidente di PuntoDock, Sara Pirani e Onelio Matteucci, presidenti del Consiglio di quartiere Osimo 1 e Osimo 2.

'Siamo qui per rendere più vivo e vivibile il quartiere', afferma Biscarini. 'Il progetto vuole stimolare la partecipazione dei cittadini e preparare il terreno per arrivare a realizzare uno spazio di socializzazione concreto'.

Anche Olimpia Discoli parla della necessità di rivitalizzare il quartiere, soprattutto la grande piazza vuota al centro dell'area Sacra Famiglia, 'il nostro obiettivo è fare in modo che le persone del quartiere si impossessino degli spazi e continuino, anche dopo la fine del progetto, a vivere in modo attivo questi luoghi della collettività'. A Tommaso Sorichetti spetta spiegare il senso di un percorso partecipativo finalizzato a rispondere alle esigenze di socializzazione del quartiere. Un percorso che comincerà tra novembre e dicembre e che richiamerà a partecipare l'intero quartiere.

Dalle parole ai fatti: Sorichetti ha chiesto ai presenti di alzarsi e di apporre in un cartellone dei bollini colorati. Scopo del “gioco”: fotografare come i cittadini vivono il quartiere oggi e come, invece, vorrebbero viverlo domani. 'Il primo approccio partecipativo ha fatto scaturire risposte ed atteggiamenti positivi. Siamo riusciti a coinvolgere attivamente tutti i partecipanti, forse un po' timidi e scettici all'inizio, ma che alla fine si sono messi in gioco, cercando il confronto finale sul contenuto del cartellone', afferma Sorichetti a evento concluso. 'E' sempre difficile avere a che fare con la disillusione delle persone, dovuta a tante parole che negli anni non hanno sortito alcun effetto concreto. Non sono state fatte promesse, ma è stato offerto un metodo di lavoro: questo ha permesso alle persone di comprendere la potenzialità di progettare insieme, di cooperare tra abitanti e istituzioni, per realizzare insieme il quartiere migliore che riescono ad immaginare'.

Un commento al lavoro svolto è arrivato anche dal Sindaco di Osimo, Stefano Simoncini, che ha sottolineato l'utilità di metodologie partecipative per capire i bisogni e le problematiche dei cittadini. 'Dal grafico realizzato stasera si comprende che ci sono richieste ben precise da parte del quartiere', fa notare il Sindaco,'ed è per questo che l'Amministrazione, seppur in un primo momento abbia respinto la richiesta di realizzare un centro sociale ex novo, interverrà per sostenere il progetto'.

Simoncini si appella al principio di sussidiarietà, sottolineando che sono i cittadini a doversi attivare per far vivere il proprio quartiere, con l'aiuto delle Amministrazioni. Il Sindaco conclude dichiarando l'Amministrazione disponibile a supportare il progetto mettendo a disposizione un terreno su cui realizzare lo spazio, ma ribadisce che la partecipazione dei cittadini è l'elemento cardine per cambiare la situazione. All'evento hanno partecipato anche l'Ass alla scuola e sanità Gilberta Giacchetti, l'Ass. al bilancio Roberto Francioni e l'Ass. all'ambiente Sandro Antonelli. Il prossimo appuntamento (data da definire) sarà con l'OPEN SPACE TECHNOLOGY, una tecnica partecipativa, che verrà condotta da PuntoDock, con cui verranno coinvolti attivamente i cittadini del quartiere per far emergere la coralità dei bisogni e delle prospettive legate allo spazio di socializzazione da identificare.

L'evento si terrà entro la fine dell'anno. Il progetto, che durerà fino ad ottobre 2014, è stato co-finanziato da AUSER e dal Centro Servizi per il Volontariato delle Marche ed ha come obiettivi la promozione di attività ricreative e di socializzazione negli spazi comuni esistenti, incentivare il dialogo tra gli abitanti del quartiere e l’amministrazione comunale per progettare insieme nuovi luoghi della socialità.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-10-2013 alle 18:01 sul giornale del 31 ottobre 2013 - 961 letture

In questo articolo si parla di attualità, politica, riunione, piazzale Europa, mettiamo mano al quartiere

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