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Latini sull'aeroporto: 'Trascurata una realtà importante'

Dino Latini 1' di lettura 20/10/2013 - La vicenda dell' Aereoporto, su cui per troppo tempo non si poteva dire nulla, ci dice che la politica doveva e deve fare sue le scelte su programmi, progetti e rappresentanti del consiglio di amministrazione.

Altrimenti si finisce come si è finiti ovvero con la rinuncia a decidere su una priorità importante come quella del trasporto aereo, delegando chi non deve mai rispondere alla comunità, essendo imprenditori prestati all'amministrazione o funzionari regionali, che con tutta la loro buona volontà e dedizione, mai metteranno in pericolo il loro status, privi della necessaria vocazione politica, facendo così assumere un ruolo determinante ai direttori o dirigenti, lontani a loro volta da ogni sorta di confronto con i cittadini, le associazioni interessate e i soggetti coinvolti nell'aeroporto (una cosa simile l'abbiamo già vissuta nella sanità con il dott. Ruta prima e con il dott. Ciccarelli ora).

Il primo passo da fare è riprendere in mano, dal punto di vista della politica del trasporto e del progetto per le Marche, l'obiettivo vero e possibile mirato allo scalo marchigiano, senza voli pindarici o progetti irrealizzabili; il secondo è nominare un consiglio di amministrazione di persone in grado di avere una background politico amministrativo, tale da saper comprendere e rispondere personalmente delle aspettative della comunità; terzo e più importante passo da fare è provvedere da subito alla privatizzazione della quota in capo alla Regione, che deve limitarsi a mantenere una presenza societaria di garanzia e non di immane controllo e forte spesa come ora.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-10-2013 alle 17:20 sul giornale del 21 ottobre 2013 - 388 letture

In questo articolo si parla di regione marche, politica, dino latini, fabriano, Aeroporto di Ancona-Falconara

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