Pugnaloni: 'No-Tax Area di due anni per far ripartire il centro storico'

Simone Pugnaloni 2' di lettura 16/10/2013 - Bene le iniziative estive che hanno affollato il nostro centro storico e di cui sono stato anche testimone con la mia presenza dalla mostra da “Rubens a Maratta”a “Calici di stelle” e/o la rassegna della birra agricola “Agribirrio”.

La città però deve proiettarsi nel futuro con interventi strutturali per valorizzare e rivitalizzare le potenzialità economiche che rappresentano la storia e le radici dell’agorà osimana. Visitare le nostre bellezze storico-artistiche, fare acquisti o mangiare di qualità a prezzi contenuti, leggere libri o ascoltare musica di giorno e di sera usufruendo di un biblioteca o di altri luoghi di incontro aperti fino a tarda sera devono favorire l’attrattiva verso investimenti in attività commerciali e proiettare Osimo nel futuro come “città europea”.

Una dimensione aperta che mira a ripopolare le vie del centro durante tutto il corso dell’anno. Incentivare chi acquista, ristruttura o riqualifica un immobile in centro. Nuovi locali di interesse culturale e di svago per giovani ed appassionati di arte, musica e spettacolo. Contributi economici ad enti ed associazione che promuovano la conoscenza delle nostre eccellenze e stimolino la frequentazione sempre più quotidiana ad eventi frutto della creatività e del talento di giovani osimani.

Quindi per dare concretezza alle nostre idee, una “No tax area” che preveda l’esenzione pagamento Imu per due anni ed il congelamento del pagamento degli oneri di urbanizzazione sia a quando l’attività di nuovo corso e/o ristrutturata o riqualificata comincerà a produrre utili. Per coloro che dovranno occupare il suolo pubblico per i lavori edili da effettuare, azzeramento Tosap. Sicuramente diminuiranno le entrate di bilancio, ma una città a caratterizzazione europea saprà compensarle con il reperimento di fondi comunitari.

Legare poi agli incentivi per investimenti un percorso politico-amministrativo che premi l’istruzione ed il turismo come volano per rilanciare l’economia riportando al centro un istituto superiore e servizi annessi come biblioteche e mediateche, caffè letterari, sale web e poi affidare agli studenti il percorso culturale da promuovere ai turisti che dovranno rimanere entusiasti dell’accoglienza che riceveranno sia d’estate e d’inverno.

Riprendere subito un colloquio costruttivo con la Provincia e definire la questione Corridoni, prezzo di un eventuale acquisto ed a chi compete l’eventuale ristrutturazione a norma di legge così da divenire di nuovo plesso scolastico a disposizione della città. Affidare poi a bar e ristoranti invece il ruolo di ambasciatori delle nostre qualità culinarie promuovendo percorsi enogastromici tipici locali a prezzi agevolati. L’obiettivo finale è che il centro storico divenga spazio di vita sociale importante per ciascuno di noi e testimonianza di gradita ospitalità per i turisti che giungeranno nella nostra città.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-10-2013 alle 10:36 sul giornale del 17 ottobre 2013 - 1062 letture

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