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Latini: 'la nomina di Boccoli a capo della chirurgia osimana è un grave errore'

Dino Latini 2' di lettura 09/10/2013 - La nomina del dott. Gianfranco Boccoli a primario di chirurgia dell'Inrca - ospedale di Osimo lo si sussurrava da anni ed è un grave errore, come già ribadii un anno fa in una riunione alla presenza dell 'assessore Mezzolani, il dott. Ciccarelli ed i Sindaci di Osimo e Loreto, perché appariva chiaramente una nomina politica invece che una scelta tecnica e professionale volta a migliorare gli interessi degli assistiti.

Fu promesso che il concorso per primario di chirurgia si sarebbe svolto per certo entro 4 mesi e che le mie erano solo insinuazioni. Sapevo che non era così come oggi si rivela a tutti e ribadisco che non si è fatto un grande servizio alla sanità ospedaliera, ovviamente non metto in discussione le qualità professionali del dott. Boccoli, vittima semmai inconsapevole dei fatti. Se ancora però prevale la logica al ribasso di scelte politiche - partitiche pure e sempre nelle nomine dei medici, ne consegue che non si uscirà mai da quel circolo vizioso creato in totale danno dell'imparziale principio della tutela della salute.

In una struttura associata come Inrca - ospedale di Osimo, perno futuro anche di un istituto nazionale di ricerca scientifica era obbligatorio fare un concorso per scegliere a livello nazionale il migliore chirurgo in assoluto, che potesse lanciare per almeno per un decennio una divisione ospedaliera all'altezza massima del nuovo ospedale di rete Inrca - Ospedale di Osimo, che dovrà sorgere. Le bugie di un anno fa, che mi furono dichiarate come verità, screditano non solo chi si era inalberato per affermare ma anche la chiarezza e la trasparenza del sistema sanitario ora più che mai necessitano di certezze e trasparenze.

Del resto, non mi illudo più su questi fatti che rappresentano colpi di coda di una sanità che a breve verrà stravolta. Se solo pensiamo che a Jesi sono mesi che il primario cardiologo nominato non ha ancora preso servizio, che ad Osimo i medici di pneumologia invece di vedersi riconosciuta la loro presenza come divisione di Inrca- Osimo sono chiamati a svolgere il ruolo di medico notturno addetto al posto di primo intervento, dovendo cosi chiudere temporaneamente il reparto nei giorni di trasmigrazione nel nuovo incarico mai svolto prima. Non si può non ritenere che la programmazione alla rovescia è il principio cardine di attuazione della riforma il cui unico punto fermo sono i tagli. Ecco perché non l'ospedale ma gli ospedali della provvidenza sono l'unica arma futura per una vera tutela sanitaria ospedaliera di base .


da Dino Latini
Liste Civiche per l'Italia





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-10-2013 alle 17:54 sul giornale del 10 ottobre 2013 - 1837 letture

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