Soffre l'area a sud di Ancona: 28 imprese hanno chiuso i battenti dall'inizio dell'anno

Confartigianato logo 2' di lettura 04/10/2013 - Dall’inizio dell’anno ad oggi 28 imprese nell’area sud di Ancona, tra i Comuni di Osimo, Castelfidardo, Loreto e Filottrano, hanno consegnato i libri contabili in tribunale. I settori in difficoltà sono diversi– commenta così i dati Ivano Gardoni Segretario Confartigianato Ancona Sud - ma si può ravvisare una congiuntura particolarmente sfavorevole per le imprese che lavorano nelle costruzioni e nel loro indotto.

C’è un assoluto e urgente bisogno di interventi mirati a supporto della imprenditorialità locale. Tasse e burocrazia minano la resistenza delle imprese. Tra le cause principali che portano le micro e piccole aziende al fallimento è la mancanza di liquidità. Un problema che gli imprenditori artigiani devono affrontare ogni giorno. Uno degli elementi che minano alla base le possibilità di recupero dell’economia locale è infatti il ritardo dei pagamenti.

Senza liquidità in tasca è impossibile sostenere le spese, anche solo pensare a nuovi investimenti o lavorare sull’innovazione. Eppure sono step obbligati per sopravvivere. Sono soprattutto le piccole aziende, spesso contoterziste, che falliscono. In un momento di crisi e di sofferenza nel mantenere la competitività, sono gli anelli più deboli della filiera produttiva a “saltare” per primi. Il fenomeno dei fallimenti rappresenta uno fra i più significativi indicatori economici congiunturali.

I numeri confermano la dimensione straordinaria della crisi in atto. E’ quanto mai necessario che il quadro di riferimento in cui operano le nostre imprese sia il più favorevole possibile soprattutto per recuperare la fiducia degli imprenditori. Noi chiediamo alle Istituzioni, conclude il segretario della Confartigianato di Ancona sud Ivano Gardoni tutti quegli strumenti che realmente possono invertire la tendenza in atto e garantire la ripresa dell’economia. Senza imprese non c’è futuro per nessuno. Nonostante tutte le difficoltà gli artigiani resistono ma aspettano risposte concrete a partire da un alleggerimento della pressione fiscale.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-10-2013 alle 16:32 sul giornale del 05 ottobre 2013 - 610 letture

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