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Il comune pensa ad una variante al Prg. Severini: 'l'amministrazione accolga le nostre proposte'

Argentina Severini 3' di lettura 04/10/2013 - Leggiamo da alcuni piccoli manifesti lungo la città che l’Amministrazione Comunale di Osimo ha intenzione di effettuare una variante generale al Piano Regolatore. Notizia sensazionale… 'sensaziunale veramente'.

Tra quelle più rilevanti a livello politico, ma che ad oggi non trova riscontro tra gli affollatissimi comunicati presenti nel blog di maggioranza e che sfugge allo spiegamento di forze della comunicazione a firme Liste Civiche a cui in questi anni siamo stati abituati. Ricordo quando nel gruppo Pd presentai una mozione di variante generale, sonoramente bocciata dalla maggioranza, a cui il sindaco aveva risposto, tra le altre cose, che una variante generale avrebbe avuto costi insostenibili, ovvero più di 200.000 euro.

Ci chiediamo cosa sia successo oggi: o improvvisamente si è scoperto che i costi non sono così alti, oppure si dimostra che i soldi, quando si vuole, si trovano. Riteniamo che a questo punto nessuna decisione possa essere presa dall’amministrazione comunale senza considerare opportunamente le osservazioni fatte dai molti componenti del comitato No Prg, che hanno già inviato una lettera al sindaco, ai consiglieri, agli assessori e a svariate figure istituzionali regionali, in cui vengono fatte richieste precise e circostanziate per far fronte alla sciagurata condizione a cui sono stati sottoposti in questi anni i vari proprietari a causa di questo piano regolatore sbagliato dall’origine.

Richieste che naturalmente valgono anche per chi non fa parte del comitato, titolari di diritti da cui l’amministrazione non può prescindere. I mini manifesti non bastano: l’amministrazione comunale ha il dovere di comunicare con mezzi ben più visibili tale intenzione (magari usando una volta tanto per una giusta causa i famosi 6per3), ed inviando lettere ad personam, poiché i cittadini direttamente interessati hanno pagato e stanno pagando cifre impossibili; mentre i cittadini indirettamente interessati meritano un’adeguata informazione e partecipazione a tale processo di trasformazione del territorio, visto che il paesaggio è ormai universalmente riconosciuto come fondamentale bene comune.

E’ arrivato evidentemente il momento della verità e la vicenda sta esplodendo in mano all’amministrazione comunale che non può più permettersi di rimandare ulteriormente la questione, che di giorno in giorno si colora di tratti più scottanti. Non dimentichiamo che il sindaco nell’ultimo consiglio comunale (di fronte alla sottoscritta che evidenziava i “soli” 130.000 euro accantonati per rimborsare i cittadini in caso di esito negativo al Tar) sosteneva che in realtà si dovrebbero rimborsare solo quelli per i quali è stato commesso un “errore grave”, ammettendo implicitamente che di errori gravi ne sono stati commessi; e di fatto tradendo coloro che, certamente non per colpa loro, in questi anni hanno pagato cifre altissime, ma a questo punto rischiano di non aver indietro i soldi, pur non avendo mai potuto edificare… ripeto, non per colpa loro. Si aspettano chiarimenti adeguati alla delicatezza della questione e al livello di civiltà che gli osimani meritano.


da Argentina Severini
     ex-consigliere comunale 





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-10-2013 alle 16:38 sul giornale del 05 ottobre 2013 - 1955 letture

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