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Pugnaloni: 'Preservare le eccellenze dell'ospedale di Osimo. La Regione ne discuta col Comune'

Simone Pugnaloni 1' di lettura 11/08/2013 - Le eccellenze dell’ospedale di osimo non si toccano e rappresentano uno dei punti di partenza per delineare con la Regione un progetto più ampio che riguardi la Valmusone. Questo il senso unanime dell'utlimo consiglio comunale ad Osimo.

La nostra città è comune capofila, ma insieme a Loreto, Castelfidardo, Camerano, Sirolo, Numana, Offagna, Polverigi, Agugliano contano insieme più abitanti del capoluogo Ancona e quindi vanno rispettati. Come? Ad esempio la Giunta regionale da tempo si riunisce in maniera itinerante nelle diverse città delle Marche per progettare e costruire assieme ad esse una strategia per risolvere i problemi dei loro territori.

Quindi è tempo che anche il Sindaco Simoncini inviti ufficialmente il governatore Spacca e la sua Giunta a riunirsi ad Osimo con la sua Giunta comunale, meglio ancora con il consiglio comunale per decidere due o tre punti focali sui quali Regione e Comune collaboreranno al fine di soddisfare il benessere della comunità amministrata. Incominciamo dalla sanità, ok ai tagli previsti dallo Stato, ma l’Asur non può dimenticare Osimo e la Valmusone se questi vengono inseriti in un Piano di area vasta dove si esige il diritto ad essere perequati territorialmente con la salvaguardia di alcuni servizi che per noi sono fondamentali.

750 o 1000 parti all’anno valgono alla stessa maniera , non c’è legge che possa ostacolarne la continuazione quando si hanno riconoscimenti per il lavoro svolto nei reparti di ostetricia e ginecologia a livello internazionale e deroghe sono possibili se leggiamo bene il piano sanitario regionale.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-08-2013 alle 18:19 sul giornale del 12 agosto 2013 - 637 letture

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