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M5S: Le Liste rovesciano la realtà sull'ex-consorzio. Basta centri commerciali sì a commercio in rete e Km 0

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Di fronte al comunicato stampa delle Liste Civiche riguardo la presunta 'lungimiranza' dell’amministrazione comunale sull’affaire “ex-Consorzio”pubblicato recentemente su Vivereosimo.it, rimaniamo veramente sbalorditi.

Complice forse il caldo di questi giorni, gli addetti stampa delle Liste Civiche si sono avventurati in ragionamenti acrobatici degni della migliore tradizione circense: siccome l’amministrazione comunale ha autorizzato la costruzione di un centro commerciale nell’area, sarebbe merito della stessa amministrazione se poi dai lavori di sbancamento sono emersi i ritrovamenti archeologici! Beh, più che parlare di lungimiranza, qui siamo di fronte ad un caso di vera e propria veggenza!

Peccato che questo “sesto senso” non li abbia guidati anche nel comprendere un altro ben più evidente fattore, che a differenza dei reperti archeologici è da tempo sotto la luce del sole: i centri commerciali ad Osimo sono già tanti (forse troppi) e sono in crisi. Il Movimento 5 Stelle ha più volte ribadito l’inutilità e l’erroneità di una simile scelta urbanistica, soprattutto nell’ attuale scenario di crollo generalizzato dei consumi: un ennesimo imbarazzante monumento al calcestruzzo e al consumismo, dove la valorizzazione dei prodotti caratteristici del nostro territorio viene sepolta (questa sì!) dallo schiacciasassi di un modello di commercio alienante e spersonalizzato che ha ormai fatto il suo tempo.

E chi glielo spiega alle Liste Civiche che oggi il marketing, se si pensa ad esempio alle forme di commercio su internet, si basa esattamente su un ritorno alla personalizzazione della relazione col cliente e conseguentemente, ad una maggiore sostenibilità, intelligenza e sobrietà dell’intero processo? Il felice termine “glocale” ad esempio, unisce proprio questi aspetti, e crediamo che il futuro del commercio nella nostra città sia proprio nel coniugare le produzioni e le tipicità locali, (il cosiddetto “chilometri zero”), con la loro promozione su scala globale grazie ad internet. Va proprio in questo senso la valorizzazione turistica dei ritrovamenti attraverso l’istituzione di un parco archeologico che il M5S di Osimo ha già suggerito al proprietario dell’area Simonetti, magari integrato in un contesto urbanistico poco impattante di piccole botteghe commerciali e artigiane tipiche, quasi a richiamare gli antichi mercati che sorgevano in quell’area.

Ah, dimenticavamo: ci sono i tanto sbandierati posti di lavoro a cui le Liste Civiche tengono così tanto, che sboccerebbero dal nulla dell’ennesimo “deserto commerciale”. Francamente ci sembra più realistico il tentativo di Pe.li.De. e di SEL di utilizzare l’espediente degli strattonamenti alle sagre di paese per far ripartire l’occupazione nell’industria tessile. Cittadini in lacrime con i propri indumenti strappati in mano, costretti a lunghe code per firmare controvoglia la propria contrarietà alla costruzione del centro commerciale, mentre ex-agenti della STASI di Berlino Est, con tanto di ringhiosi pastori tedeschi al guinzaglio, controllano che nessuno fugga. E’ una scena drammatica, è vero, ma vuoi mettere i posti di lavoro in più per le sartorie?!

Ironia a parte, ribadiamo che ci sembra molto più logico considerare l’indotto occupazionale generato da una valorizzazione turistica e culturale dell’area dell’ex-Consorzio. Ma questa soluzione non viene presa affatto in considerazione dalle Liste Civiche perché in questo caso si dovrebbe dire addio agli oneri di urbanizzazione e soprattutto si sarebbe costretti a scontentare la categoria dei costruttori e dei palazzinari che tanto hanno dato alla nostra città in termini di cementificazione selvaggia e di degrado ambientale e paesaggistico. Più in basso di così, c’è solo da scavare!, (magari esce fuori qualcos’altro)…



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-08-2013 alle 17:27 sul giornale del 09 agosto 2013 - 3977 letture