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Sono 3.033 le firme raccolte da Pe.Li.De. e Sel contro i cantieri all'ex-consorzio agrario

2' di lettura 02/08/2013 - La consegna di questa petizione popolare per chiedere il cambio d'uso dell'area ex consorzio dovevamo farla diversi giorni fa, ma abbiamo preferito attendere il rientro di alcune persone che hanno animato i banchetti e che nel frattempo erano partite per le ferie, tra cui anche la nostra consigliera comunale Argentina Severini.

Nel frattempo sono emerse importanti novità che suggeriscono a tutti ulteriori importanti riflessioni e che certamente informano di significati nuovi anche questa petizione. Il 3 agosto ci apprestiamo a consegnare queste 3033 firme, un vero e proprio record se si considera che sono state raccolte in sole 3 settimane, con un banchetto presente il giovedì al mercato e nei fine settimana. Vogliamo sottolineare anche che tutto ciò, a cui ha contribuito anche S.E.L., è stato fatto senza un euro, senza una campagna d'informazione, senza un manifesto, ma solo con l'entusiasmo e l'estro di alcuni giovani che con la spontaneità dei loro disegni e il loro generoso servizio ai banchetti hanno fatto la differenza..

Tanta gente si è meravigliata di questa inconsueta partecipazione giovanile complimentandosi con noi! Il consorzio, per la sua peculiarità e la sua posizione era conosciuto da tutti, anche dai giovanissimi, che lo sentivano come un luogo della loro memoria e per tale motivo tutti si sono sentiti di partecipare, nella speranza che a quell’edificio si possa sostituire almeno una realtà in linea con le aspettative della cittadinanza. Ma qual' è l'indicazione più clamorosa che, a nostro avviso, va oltre le tantissime firme raccolte?

Interpellando una ad una le persone che passavano, senza distinzioni, ivi compresi numerosi esponenti dell'amministrazione comunale, è emerso prepotentemente che la contrarietà dei cittadini al centro commerciale è pressoché totale! L'80% ritiene inutile e dannoso l’utilizzo dell’area con questo fine e condivide la richiesta di trovare soluzioni alternative che tengano conto delle reali esigenze della collettività e del territorio. Se consideriamo poi che tale sondaggio è stato fatto prima che trapelassero notizie più precise sugli importanti ritrovamenti archeologici nell'area, questo percentuale potrebbe essere ancora più elevata. Ha senso allora continuare a perseguire un progetto che la stragrande maggioranza dei cittadini rifiuta?

Riteniamo che alla luce dei recenti ritrovamenti sia necessario un ripensamento generale del progetto, che vada nella direzione verso cui molti cittadini ci hanno suggerito: spazi pubblici, tra cui aree verdi, per dare ossigeno e cultura alla nostra città, orgogliosamente romana, orgogliosamente Vetus Auximum. Considerato che i ritrovamenti archeologici risultano di giorno in giorno più importanti e significativi, anche per una nuova lettura della storia della città, ci aspettiamo che l’Amministrazione Comunale non li sacrifichi o li rinchiuda sotto un centro commerciale pregiudicandone le positive ricadute in termini culturali, turistici ed ambientali?






Questo è un articolo pubblicato il 02-08-2013 alle 16:55 sul giornale del 03 agosto 2013 - 1979 letture

In questo articolo si parla di attualità, politica, firme, comitato osimo 4si, severini, ex-consorzio, pe.li.de., gavina

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