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Consegna delle firme: ecco il testo completo della lettera che verrà recapitata al Comune

4' di lettura 02/08/2013 - Riceviamo e pubblichiamo il testo completo della lettera che ha accompagnato le oltre 3 mila firme raccolte da Pe.Li.De. e da Sel per modificare la destinazione dell'area ex-consorzio agrario ad oggi destinata a parco commerciale. Oltre che all'amministrazione comunale è indirizzata anche al proprietario del terreno.

Alla c.a. F.lli Simonetti SPA

Alla c.a del Sindaco di Osimo e dell’Amministrazione Comunale Osimo,

13 giugno 2013

'Gentile sig. Alberto, gentile Sindaco, gentili Assessori,

I cittadini di Osimo stanno assistendo da molti anni ad un insostenibile consumo del proprio territorio. Non c’è zona del centro urbano o delle frazioni che non sia stata toccata pesantemente da questa scelta politica. Solo tra il 2001 e il 2007 si sono persi per sempre 138 ettari di suolo pari a 300 campi da calcio!!

Dopo la recentissima quanto incredibile demolizione della settecentesca Villa San Martino, ora è la volta dell’ex Consorzio Agrario, pezzo di storia della città. Indubbiamente urgeva mettere mano a quest’area da tempo in abbandono, per la quale avremmo assai preferito assistere ad una ristrutturazione conservativa; ma addirittura sapere che la futura struttura sarà sede dell’ennesimo centro commerciale, con annesso supermercato, ci lascia sgomenti.

Che senso ha continuare a costruire grandi complessi per questo scopo in un mercato già saturo da tempo? Nelle vicinanze ci sono ben 5 supermercati ed innumerevoli uffici ed esercizi vuoti o invenduti. Un altro centro commerciale non porterà ulteriore ricchezza, ma solo l’ennesimo inutile consumo di suolo senza riscontri positivi per i cittadini. Tutto ciò mentre la città avrebbe urgente bisogno di tanti servizi inesistenti!

Siamo perfettamente consapevoli del fatto che stiamo parlando di un’area privata della quale i proprietari possono disporre liberamente ed è del tutto lecito che, dopo tanti anni, sia giunto il momento di raccogliere i frutti dell’investimento fatto. Ma siete così sicuri che, nell’attuale contesto di crisi economica, la destinazione scelta soddisferà le aspettative di business ? Non pensate anche Voi, sia come proprietari che come amministrazione, che utilizzare la struttura per fini che incontrino il favore popolare, possa dare maggiori garanzie di successo?

La vocazione di imprenditori a nostro avviso non è solo quella di fare profitti dando lavoro: esiste una responsabilità ben più grande che è quella dello sviluppo armonico della collettività e del territorio. Il destino di un’area così vasta, appartenuta per decenni e decenni ai cittadini, anche se oggi è privata, non può essere deciso nelle chiuse stanze, perché esso va ad incidere su un contesto più generale che riguarda il “bene comune”. Ogni prospettiva di sviluppo economico e urbanistico deve essere sostenibile dal punto di vista ambientale, sociale e relazionale, perché dobbiamo pensare anche alle prossime generazioni.

Una saggia e lungimirante amministrazione comunale dovrebbe farsi promotrice di un modello come questo, concertando con il privato lo sviluppo di progetti che valorizzino il tessuto urbano: attività ricettive, parchi verdi, centri artigianali formativi con il concetto di filiera corta, cinema, centri polifunzionali per la salute, per attività associative con finalità culturali e di tempo libero, per dare ai giovani, ma anche agli anziani la possibilità di dare vita alle loro idee. Per dirla in una parola, dovrebbe promuovere una città “intelligente”, che abbia come principale obiettivo la qualità della vita dei propri cittadini.

L’attrattiva e la competitività del territorio sarebbero garantite come pure la creazione di nuove opportunità di sviluppo economico e sociale. Le nostre obiezioni non sono sulla correttezza del rilascio dei permessi, ma sulla totale assenza di progettualità in un’ottica di servizio alla città e ai suoi abitanti. Con questa lettera chiediamo a Voi, sia come proprietari che come amministratori, di riflettere e di poter aprire un tavolo di confronto.

La Vostra disponibilità a riconsiderare, anche in parte il progetto, avrebbe una straordinaria valenza, perché pensiamo che i cittadini debbano aver diritto di dire la propria su uno dei luoghi simbolo della città da sempre. Attendiamo fiduciosi una risposta e alleghiamo in formato elettronico le firme dei primi 3033 cittadini che hanno sottoscritto questo documento (le firme in originale sono disponibili su richiesta).

Grazie Movimento Pensiero Libero e Democratico (Pe.Li.De ) S.E.L.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-08-2013 alle 17:05 sul giornale del 03 agosto 2013 - 715 letture

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