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Terreni resi edificabili senza assenso esplicito dei proprietari e protesta Imu. Comitato NoPrg a colloquio con Simoncini

Edilizia 2' di lettura 01/08/2013 - Agosto prelude già ad un autunno bollente. Soprattutto sul fronte delle tasse. Antipasto già da sabato 3 con una riunione fra il sindaco Simoncini e una delegazione del Comitato NO PRG capitanato dal presidente Angelo Marini.

Sul tavolo la questione dell'IMU e, soprattutto, delle aree rese edificabili dal Comune, che molti esponenti del comitato vorrebbero vedere tornare semplici aree agircole. Il fatto è annoso e riguarda circa un migliaio di proprietari che si son visti trasformare i loro terreni da agricoli in terreni edificabili con conseguente imposizione dell'IMU (ai suoi tempi ICI). Secondo il presidente del Comitato NOPRG sebbene il Comune 'abbia dato informazione tramite manifesti dell'avvenuto cambio di destinazione, e sebbene l'atto dell'amministrazione comunale rispetti appieno quanto stabilito dalla legge in materia, sarebbe stato quanto meno opportuno che i responsabili della giunta avvessero avvertito direttamente i proprietari dei terreni circa le loro intenzioni. Almeno per saggiarne le volointà ed eventualmente desistere dall'intento'.

Il problema è quindi che lo stesso Marini, assieme a molti altri, pur non avendo alcuna intenzione di costruire sui propri terreni, destinati invece all'agricoltura, si trova a dover pagare la famigerata IMU. L'aggravante di questa situazione è che la titolarità di terreni edificabili modifica , e sensibilmente, il profilo Isee dei proprietari. L'Isee come noto è utile a ottenere aiuti sociali per situazioni di difficoltà gravi. Marini ricorda in proposito il suo caso. 'Per mio figlio , autistico, che abbisogna di numerosi servizi, dovrei sborsare 1200 euro mensili, quando la quota regolare arriva a 120 euro. Il tutto perché mi sono ritrovato terreni, peraltro ereditati, resi edificabili dal Comune contro la mia volontà'.

Ora sono in molti ad attuare una forma di protesta passiva non pagando l'IMU anche se è chiaro che la situazione deve trovare uno sbocco che accontenti tutti. Sullo sfondo un affollamento di scadenze fra IMU, TARES, anticipi IRPEF e balzelli vari che renderà la fine del 2013 particolarmente spinosa per i contribuenti onesti.






Questo è un articolo pubblicato il 01-08-2013 alle 15:43 sul giornale del 02 agosto 2013 - 3917 letture

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