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Cappanera su ex-consorzio: 'Per i ritrovamenti la Soprintendenza non ha preso posizione ufficiale'

2' di lettura 31/07/2013 - La questione ex-consorzio agrario è semplice e lineare: un privato cittadino ha acquistato in tempi passati l’area in questione, già classificata con destinazione d’uso commerciale. Dopo alcuni anni ha presentato un progetto di recupero, senza cambio di destinazione d’uso e senza aumento di cubatura prevedendo la costruzione di un centro commerciale polifunzionale.

Il Comune ha chiesto come onere, dopo aver portato il progetto in varie riunioni del Consiglio di Quartiere, delle opere importanti necessarie per la zona di interesse, condividendo il tutto con i cittadini. Anziché parlare delle opere da realizzare e della viabilità, si è aperto un strano dibattito politico su che cosa l’imprenditore Simonetti deve andare a realizzare sull’area in questione (un parco giochi, un cinema, un parcheggio…) ed è ovviamente partita una raccolta di firme sulla questione.

Circa una settimana fa, infatti, sono stato fermato da Cavina (Italia dei Valori di Di Pietro) in un affollato centro commerciale osimano, con la frase “il Comune vuole costruire un altro centro commerciale, firma anche tu per non farlo realizzare!”. Si può discutere sugli effetti della liberalizzazione delle licenze del ‘99, sulla creazione di una mercato concorrenziale e globale che ha cambiato il modo di vivere di tutti ma non sul fatto che un privato (non il Comune) voglia realizzare legittimamente, su un area di proprietà, quanto previsto dalle norme. Quello che il Comune ha fatto, giustamente, è stata la condivisione del progetto e delle opere complementari.

Ritrovamenti e scavi: nel cantiere è presente dal primo giorno di ritrovamenti, chiamati dal privato, i funzionari della Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche che stanno valutando l’entità di alcuni ritrovamenti: la Soprintendenza, inoltre, sta lavorando con dei tecnici specializzati per portare alla luce in sicurezza, nell’interesse di tutti i cittadini, questi reperti riaffiorati con gli scavi. Ad oggi in Comune non risulta nessuna comunicazione ufficiale da parte della Soprintendenza sulla tipologia e l’importanza dei reperti: attendiamo la relazione e le indicazioni dei tecnici che stanno lavorando in cantiere. E’ chiaro che se i ritrovamenti verranno classificati come estremamente significativi, ci si aspetta dalla Soprintendenza una tutela e una salvaguardia massima di questo piccolo pezzo di storia osimana.


da Daniele Cappanera
Capogruppo Liste Civiche  





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-07-2013 alle 11:53 sul giornale del 01 agosto 2013 - 2185 letture

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