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La Corte di Cassazione sdogana i photored osimani: erano regolamentari

3' di lettura 19/07/2013 - Alla fine come sempre accade i fatti e persino le sentenze danno ragione all’Amministrazione Comunale confermando che si è comportata correttamente in modo consono alle normative vigenti. Sono state rese note infatti le motivazioni che hanno spinto la Corte Suprema di Cassazione a rigettare la sentenza della Corte di Appello in cui venivano accolte le ragioni del sig. C.P. contro la sanzione amministrativa comminata a seguito di violazione accertata mediante utilizzo dell’apparecchiatura photored.

La vicenda parte da lontano, praticamente dall’ultima amministrazione Latini, molti concittadini si ricordano della polemica scatenata contro l’utilizzo dei photored a salvaguardia della sicurezza dei residenti, che stanchi di vedersi sfrecciare a tutta velocità le automobili avevano chiesto il ricorso a queste apparecchiature per porre un ulteriore limite agli utenti più indisciplinati. Come sempre accade alcuni esponenti politici hanno cavalcato la protesta dei sanzionati, in pratica sono gli stessi che si stanno adoperando contro la presenza degli speed ceck in alcune zone della città.

I ricorsi purtroppo richiedono tempo, si è arrivati a quest’ultima sentenza dopo circa 6 anni. In attesa del terzo grado di giudizio anche a livello precauzionale il Comune aveva provveduto a disattivare i photored, una decisione praticamente obbligatoria che non era stata accolta positivamente dalla maggior parte dei cittadini preoccupati della loro incolumità. Incidenti, a volte purtroppo anche mortali, hanno spinto ad installare altre apparecchiature di dissuasione che oggi vengono contestate ancora una volta per presunti “cavilli” legislativi.

Ebbene per i photored la seconda sezione civile della Cassazione ha fatto un po’ di chiarezza evidenziando la validità di tutta la documentazione fornita dalla Polizia Municipale in merito a quel caso specifico e che l’apparecchiatura era omologata e quindi i motivi di opposizione alla sanzione, recepiti dalla Corte d’Appello, non potevano essere accolti. “…Il giudice di appello nella sua motivazione, mostra di non aver tenuto conto delle risultanze documentali prodotte dal Comune, anche alla luce dei principi affermati da questa Corte (n.d.r. Corte di Cassazione) in materia di impiego di apparecchiature che consentano la documentazione fotografica delle infrazioni all’art. 146 C.d.S., comma 3 …“.

'Non posso che esprimere tutta la mia soddisfazione - dichiara il sindaco Stefano Simoncini - per la decisione presa dalla Corte di Cassazione che ha certificato il corretto comportamento del Comune di Osimo. I photored erano stati impiegati per garantire il rispetto del codice della strada nel nostro territorio, in particolare nei punti più sensibili o dove ne era emersa la necessità per la presenza di numerosi casi di violazione dei limiti di velocità. Molti concittadini in questi ultimi anni si sono rivolti al Comune per la loro riattivazione, preoccupati della loro sicurezza, ma anche di quella dei fruitori delle zone interessate. Oggi finalmente posso dire che ci adopereremo per riattivarli alla luce di quest’ultima sentenza. L’allora Amministrazione Latini, di cui mi onoro di averne fatto parte, aveva rispettato la normativa vigente. Quanto ha sempre affermato quindi l’attuale consigliere regionale era corretto ed ora è stato certificato da quest’ultima sentenza'.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-07-2013 alle 16:38 sul giornale del 20 luglio 2013 - 1258 letture

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