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Volley: Trofeo Regioni, nel torneo maschile Marche in finale. In finale, la Lombardia

3' di lettura 05/07/2013 - Un anno dopo le Marche sono ancora lì, a lottare per il titolo, a provare a sistemarsi sul petto la stella del decimo trionfo al Trofeo delle Regioni-Kinderiadi. Dodici mesi fa, al di là della rete trovarono il Trentino e poca fortuna, sabato 6 alle ore 11 sfideranno la Lombardia nell’atto finale al PalaSerenelli di Loreto sognando un epilogo differente.

A ragion veduta, se non altro per la caparbietà ed il carattere con cui la squadra di Petrini resta aggrappata ad una semifinale che ad un certo punto assomiglia alla scalata della Marmolada e non solo per i centimetri (tanti) di cui dispone in più il Veneto rispetto alle Marche. Per oltre un set al PalaBellini di Osimo si assiste alla recita di un Veneto che entra come una lama nel burro con il suo servizio nella seconda linea marchigiana.

Cester fa un paio di voragini sul parquet, le Marche sono obbligate ad un inseguimento tanto affannoso quanto infruttuoso (6-10, 9-12). Con la ricezione balbettante non si possono chiedere miracoli all’attacco e quando affonda da zona uno il Veneto prende la rincorsa per l’1-0. I due aces di Zoppellari all’alba del secondo parziale (0-2) ricordano un film appena visto. Ma il copione non è così rigoroso e di colpi di scena questa pellicola è pronta ad offrirne parecchi. Un po’ perché anche le Marche iniziano a prendere confidenza con il servizio (3-2 di Pulcini), un po’ perché stavolta i padroni di casa non fanno mai scappare la lepre Veneto. Anzi, è proprio il sestetto di Petrini a prendere coraggio con Giombini che firma tre punti quasi in sequenza (12-8), fuga che tuttavia dura poco: Costa e Cester producono punti in attacco, il primo tempo di Bacchin fissa la nuova parità a quota 16.

E’ il momento più complicato per le Marche che vanno sotto (18-19) sul muro di Costa e devono metterci cuore e sangue freddo per azzerare 5 match-ball del Veneto. Il muro di Carloni (24-24), dopo un paio di difese al limite, è una scarica di adrenalina per le Marche che al secondo tentativo completano il ribaltone proprio con il centrale che piazza l’ace del 27-25. La rappresentativa marchigiana ritorna con prepotenza nel match, rinvigorita dallo show di Pasquini che spolvera l’intero repertorio offensivo e scrive a referto 5 punti dei primi 6 punti marchigiani (6-1) in avvio di terzo gioco. Il divario diventa una voragine con i punti di Giombini e Zicolella (8-1) e la striscia vincente potrebbe anche prolungarsi se il servizio di Pasquini non venisse valutato fuori. La pallavolo è uno sport straordinario, perché di scontato non c’è proprio nulla, tantomeno pensare che 7 punti di divario possano rappresentare un vantaggio comodo.

Non lo fa di certo il Veneto che alza il muro (Bacchin e Favaro) e monetizza al massimo il turno al servizio del solito Cester, tanto da affiancare l’avversaria sul 9-9. Sembra che il vento sia cambiato, sembra: il giro in battuta di Palazzesi è una manna dal cielo per le Marche che riprendono slancio anche perché Baldari fa buona guardia a rete e consente di costruire il 5-0 di controbreak ed il conseguente allungo sul 14-9. Le Marche stringono le maglie in difesa ed è emblematico il muro di Carloni (17-10) dopo quattro splendidi salvataggi. La squadra di Petrini si esalta (18-10), ma la finale è da sudare fino in fondo, specie dopo i due attacchi out che riconsegnano al Veneto il -3 (19-16). Pasquini (8 punti nel set) toglie le castagne dal fuoco e un fallo in palleggio scatena il giustificato entusiasmo di un gruppo che adesso immagina un finale di Trofeo delle Regioni diverso rispetto a dodici mesi fa.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-07-2013 alle 17:34 sul giornale del 06 luglio 2013 - 753 letture

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