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Anche l'M5S osimano sostiene la raccolta firme Pe.Li.De. contro i cantieri ex-Consorzio

4' di lettura 04/07/2013 - È incomprensibile come questa maggioranza politica che, ormai per poco, governa la città sia sempre così intenta e attenta a concedere autorizzazioni edilizie affinché il territorio venga sempre più mortificato, sotto l’aspetto paesaggistico-ambientale, ma anche culturale ed economico.

Dopo le autorizzazioni per l’abbattimento della settecentesca villa San Martino, sostituendola con locali abitativi (ricordando che a Osimo ci sono circa 2000 unità abitative vuote), adesso le uova per la frittata si sono sbattute nell’area dell’ex-Consorzio Agrario. Infatti, questo sindaco e la sua giunta hanno concesso l’autorizzazione a costruire un ennesimo parco commerciale, o meglio una ulteriore cattedrale nel deserto all’interno della quale vive oggi il commercio. Una favola trita e ritrita, ormai palesemente e storicamente smentita dal perdurare della crisi, vorrebbe convincerci che il commercio potrà magicamente assorbire le eccedenze lavorative che questo sistema economico non riesce a contenere: ennesimi uffici ed ennesimi negozi di cui molti probabilmente rimarranno chiusi, come si sta verificando in molti altri “deserti” commerciali già presenti sul territorio osimano, che già conta una densità di esercizi commerciali tra le più alte in Italia, in relazione alla popolazione residente.

Ma per l’amministrazione Simoncini-Latini (o se credete Latini-Simoncini, tanto cambiando l’ordine degli addendi, o dei fattori, il risultato non cambia) tutto questo non interessa, l’importante è costruire, far costruire e incamerare gli oneri di urbanizzazione; se poi le attività commerciali sono troppe e si fanno concorrenza tra loro al punto tale che nessuna sopravviverà ciò non rientra nei compiti di un’amministrazione troppo intenta a sopravvivere giorno per giorno, non ponendosi assolutamente la questione di quanto degrado ambientale, oltre che sociale ed economico, un’autorizzazione del genere possa causare.

Perché questa amministrazione ha concesso l’autorizzazione a costruire un parco commerciale quando molti negozi presenti nella città sono sfitti? Qual è il vero motivo di questa scelta? Forse il sindaco non sa che ci sono altre zone a forte intensità commerciale proprio nelle vicinanze dell’area in questione? Forse il sindaco ha ricevuto notizie positive su un eventuale numero di nuovi lavoratori che verranno impiegati in questo nuovo centro commerciale? Oppure il sindaco, di concerto con la giunta, ha concesso l’autorizzazione perché così facendo il Comune di Osimo incamera gli oneri di urbanizzazione, in barba a tutte le problematiche che ciò sicuramente causerà?

Il sindaco fa notare che la decisione è frutto di un confronto con la cittadinanza presente nel quartiere interessato, come se si fosse convertito sulla via di Damasco alla democrazia partecipativa; peccato che tutti gli Osimani ricordano come questo spirito partecipativo sia stato del tutto assente durante le richieste di riaprire il cinema Concerto, come pure quando i genitori degli alunni della Scuola Primaria di piazza Santa Lucia si opposero alla vendita del plesso scolastico (fatto che riuscirono a scongiurare grazie alla loro tenacia). Segno che lo “spiritello partecipativo” del sindaco va e viene!

Il Movimento 5 Stelle di Osimo appoggia la battaglia che le liste comunali Pe.Li.De. e Sel stanno portando avanti, sebbene ritenga che non sia sufficiente una raccolta firme per fermare questi “schiacciasassi della democrazia”, bensì una partecipazione attiva dei cittadini e in particolare degli abitanti del quartiere, i quali, oltretutto, hanno subito e stanno subendo disagi non indifferenti dovuti ai lavori.

Ci permettiamo di dissentire coi promotori di questa raccolta firme sulla proposta di ubicare un cinema in questa area, ribadendo la nostra ferma volontà affinché si riaprano le porte della storica sala cinematografica del cinema Concerto, aperta finché c’era lo Ju-ter Club a gestirla e poi chiusa a tutto il resto delle associazioni. Per il cinema Concerto, come per l’ex Consorzio Agrario, ci piace pensare ad un progetto di riconversione urbana polifunzionale che abbia veramente a cuore le esigenze culturali e aggregative della città. Forse le azioni contro questa scelta scellerata di autorizzare la costruzione di un parco commerciale saranno tardive, però una cosa è certa: per l’ennesima volta questa amministrazione ha preso la decisione sbagliata! Osimo 5 Stelle






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-07-2013 alle 17:23 sul giornale del 05 luglio 2013 - 1302 letture

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