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Sabato a Palazzo Campana Barbara Fiorio presenta il suo ultimo romanzo 'Buona fortuna'

4' di lettura 19/06/2013 - Prosegue la rassegna VERTIGINE Letterature, dedicata al mondo dell'editoria e della scrittura narrativa, curata da "Le Ossa Editrice" di Fabrizio Baleani e dalla libreria "Il Mercante di Storie" di Tiziana Epifani, con LO SFOGLIAVOCI.

Un'originale prospettiva sulla realtà dalla carta alla vita: autori locali e nazionali, presentati da editori e critici, raccontano da dove nascono le loro storie e quale pagina del presente le ispira. La rassegna VERTIGINE Letterature, che si svolgerà da aprile a febbraio presso Palazzo Campana di Osimo, è prevista nell'ambito del progetto RADIKART. La creatività dei giovani tra cultura e tradizione, vincitore del Bando della Regione Marche –Assessorato alle Politiche Giovanili e del Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale- “I luoghi dell’Animazione. I giovani c'entrano”, promosso dall’Istituto Campana per l’Istruzione Permanente di Osimo e la Fondazione Ferretti di Castelfidardo, con il sostegno dei Comuni di Castelfidardo, Loreto, Osimo e Recanati, oltre che di numerosi soggetti privati ed associazioni culturali del territorio.

Sabato 22 giugno alle ore 18.00 presso Palazzo Campana di Osimo incontro con Barbara Fiorio che presenterà il suo ultimo libro "Buona fortuna", edito da Mondadori. Introducono Tiziana Epifani e Fabrizio Baleani, curatori della rassegna.

'Buona fortuna'

Margot ha trentotto anni, un gatto, un fidanzato soprannominato Tormento e un lavoro precario. Giovanna, la caporedattrice del quotidiano genovese dove lavora, la costringe a un'assoluta flessibilità anche nella scrittura, chiedendole articoli in tempi record e sugli argomenti più improbabili, dalle ultime novità in fatto di cake design ai modi per favorire i migliori auspici per l'anno nuovo. Non era così che Margot aveva immaginato la propria vita: il lavoro la fagocita, Tormento si rivela ancor peggiore del suo soprannome e persino Diesel, il gatto dispensatore di abbracci, non sta niente bene. Un giorno, intenta a scrivere un nuovo pezzo, Margot varca la soglia di una piccola ricevitoria del centro di Genova gestita da un'ottantenne del tutto fuori dal comune, Caterina: lo sguardo saggio e lieve che l'anziana signora rivolge al mondo la colpisce in profondità.

Pochi giorni dopo il loro incontro, Caterina viene aggredita nel suo negozio e in poche ore si ritrova incomprensibilmente travolta da una vicenda che rischia di toglierle tutto ciò che le è rimasto: la ricevitoria, la libertà, il calore della gente, la reputazione. Margot non può stare a guardare. Per affetto, per un senso di giustizia che le impedisce di assistere indifferente a un torto e anche per non farsi ingoiare dal vuoto che ha allagato la sua vita, Margot si trasforma in àncora di salvataggio della sua anziana amica e si improvvisa detective per capire chi ha interesse a rovinare la vita di Caterina. Rischia molto, Margot, rischia del suo: ma - vantaggi emotivi della precarietà! - sa che rischiare a volte è il solo modo per vincere. Con straordinaria ironia e delicatezza, Barbara Fiorio scrive la storia di un'amicizia capace di annullare il tempo e ci accompagna in un mondo - quello delle ricevitorie e di chi affida ai numeri i propri sogni - fatto di contraddizioni, speranze e desideri che sono quelli di tutti noi. La sua protagonista è capace di sorridere di sé e degli altri ma anche di prendere la vita ostinatamente sul serio, quando è necessario: sarebbe davvero bello, ogni mattina, trovare sul giornale i pezzi di Margot a darci il buongiorno

Barbara Fiorio, nata a Genova nel 1968, formazione classica, studi universitari in graphic design, un master in marketing communication, ha lavorato per oltre un decennio nella promozione teatrale ed è stata la portavoce del presidente della Provincia di Genova. Tante passioni e due, in particolare, la accompagnano fin da quando era una bambina: leggere e scrivere. Ha pubblicato il saggio ironico sulle fiabe classiche C'era una svolta (Eumeswil 2009) e il romanzo Chanel non fa scarpette di cristallo (Castelvecchi 2011). INGRESSO LIBERO








Questo è un articolo pubblicato il 19-06-2013 alle 17:03 sul giornale del 20 giugno 2013 - 714 letture

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