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Polverigi: al via 'Inteatro Villa Nappi Festival': performer e artisti da ogni dove nella sede di Inteatro

4' di lettura 18/06/2013 - Per il secondo anno consecutivo il Festival è intitolato a Villa Nappi, ad indicare la volontà di far conoscere e condividere con il pubblico ciò che accade durante tutto l’anno nella sede di Inteatro: uno spazio prezioso che, da anni, permette ad artisti provenienti da percorsi, Paesi e culture diverse di incontrarsi, perfezionarsi, sperimentare e costruire nuove creazioni.

Due le ospitalità internazionali: Gary Stevens e Oscar Gómez Mata/l’Alakran, maestri della scena artistica contemporanea che presenteranno al pubblico il loro lavoro e si metteranno a disposizioni con due workshop aperti ad attori e performer. A Gary Stevens è affidata l’apertura del festival, giovedì 27 Giugno alle ore 21, con una delle sue performance più note, Not Tony: un gioco elaborato, fatto di ambiguità e comici fraintendimenti, magistralmente sostenuto in scena dall’artista britannico e dal suo alter ego /interprete.

Il 28 e 29 Giugno, con il coinvolgimento dei partecipanti al workshop, Oscar Gómez Mata proporrà Sìn Titulo, performance sulla quale è mantenuto il massimo riserbo, riservata a sei spettatori alla volta. Al pubblico sarà chiesta una prova di fiducia: seguire il percorso proposto dagli artisti e lasciarsi andare, divenendo così protagonisti di un’esperienza fisica ed emotiva unica. Come da tradizione, il festival proporrà i lavori di compagnie e artisti della nuova scena Italiana, sviluppati nel corso di periodi di residenza a Polverigi.

La compagnia romana Muta Imago presenterà In Tahrir. Studio sulle tracce di Gihan (27 Giugno), un racconto istintivo, frammentato e polifonico che, con un suggestivo impianto visivo e sonoro, porta in scena le storie, le speranze, le miserie e le manipolazioni della Primavera araba come sono state percepite da chi guarda “da Occidente”. Sempre il 27, sarà in scena Marco D’Agostin con Per non svegliare i draghi addormentati, ritratto di un passato fiabesco e immaginario in cui affiorano ricordi e frammenti della propria storia personale, mentre la coreografa toscana Claudia Catarzi, proporrà

Qui, ora (29 Giugno), performance in cui il corpo è il protagonista e allo stesso tempo il tramite per un viaggio verso l’essenzialità. Sarà inoltre possibile assistere al debutto dei progetti vincitori del programma IFA InteatroFestival Academy: il lavoro del performer marchigiano Matteo Tontini dedicato alla figura del clown e This place della coreografa napoletana Giulia Ferrato. Venerdì 28 Giugno la corrosiva compagnia barese Fibre Parallele sarà in scena con Lo splendore dei supplizi: quattro storie di disagio, sofferenza, istinti e aggressività sfogata che costituiscono il quadro unitario di un presente schizofrenico e di una società senza più fiducia e speranza. In risposta, il giorno successivo debutterà in prima assoluta Fight. Prologo al Faust, spettacolo di Iacopo Braca con Filippo Paolasini, Alessio Martinoli, Claudia Domenici che, a partire dal testo di Goethe e dall’analisi degli schemi culturali, politici, religiosi che condizionano la nostra vita, tenta di superare il conflitto e trovare un equilibrio tra ragione e istinto.

Sempre il 29 Giugno debutteranno due produzioni Inteatro che esplorano il rapporto tra corpo e immagine: Hand play della compagnia 7-8 chili, che porta in scena con uno stile ironico e dissacrante la relazione tra un uomo e una donna, svelando le crudeli dinamiche del rapporto di coppia, e L’uomo perfetto della Compagnia Mara Cassiani, un lavoro ispirato all’omonimo cortometraggio del danese Jorgen Leth e alle sue variazioni elaborate da Leth e Lars Von Trier, che, interrogandosi su che cosa sia la perfezione, osserva l’uomo nella sua funzionalità e nel suo esistere. Mara Cassiani proporrà inoltre una performance per skaters, We are all made of stars (28 Giugno), e un dj set a cura di Enrico Boccioletti, a conclusione dell’ultima giornata di Festival.

Il Festival ospiterà anche un evento per riflettere sul rapporto Uomo/Natura, PAC2 Paesaggio Ambiente Creatività (29 Giugno): un percorso tra performance, installazioni, lavori visivi appositamente creati per abitare il Parco di Villa Nappi, selezionati attraverso un bando internazionale. Oltre alla visione degli spettacoli, tutti i giorni sarà possibile addentrarsi ne Le stanze segrete di S., progetto a cura di Daniele Catalli e Eleonora Diana un viaggio surreale e misterioso, all’interno di una narrazione fatta di suoni, luci e immagini; inoltre saranno proposti incontri con gli artisti (Atelier festival) alla ricerca delle tracce filmiche e sonore che hanno ispirato le diverse creazioni in programma, per comprendere, almeno parzialmente,la genesi del processo creativo.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-06-2013 alle 15:28 sul giornale del 19 giugno 2013 - 481 letture

In questo articolo si parla di teatro, inteatro, spettacoli, performer, Villa Nappi Fstival

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