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'L'istituto Bambozzi è gestito al meglio'. Il Comune respinge le accuse della Petrizzi

3' di lettura 03/06/2013 - La Casa di Riposo padre Benvenuto Bambozzi è sempre stata gestita nel pieno interesse degli ospiti e del personale impiegato all’interno della struttura. L’attuale consiglio di amministrazione ha provveduto a portare a termine gli interventi promossi dalle passate gestioni, in particolare la ristrutturazione della parte di edificio che si affaccia su via Soglia, con l’installazione della scala antincendio ed i lavori sul secondo piano.

Inoltre sono iniziati gli interventi sull’edificio di via Corticelli, in località Abbadia, con l’intento di trasformarlo in una country house, una decisione che altri privati, impegnati nel settore rurale, stanno seguendo per provare a mantenere le entrate della propria azienda agraria, ridotte anche a causa della crisi economica. Inoltre l’attuale gestione per migliorare i propri servizi e l’ospitalità ha provveduto all’acquisto di attrezzature per la fisioterapia, all’installazione degli impianti di aria condizionata, all’adeguamento dei servizi igienici ed alla stabilizzazione di 6 dipendenti, in un momento in cui ovunque dilaga la disoccupazione.

Attualmente alla casa di riposo sono ospitati 96 anziani, mentre la Fondazione dà lavoro a 70 persone: 4 amministrativi, 1 coordinatrice, 1 vice coordinatrice, 4 responsabili dell’area assistenziale, 1 fisioterapista, 5 cuochi, 2 lavandaie, 2 animatrici, 6 infermieri e 41operatori socio-assistenziali. Inoltre presta servizio un medico interno. E’ bene ricordare che non è stato ridotto lo stipendio a nessun dipendente per far fronte alle spese che invece sono state sostenute attraverso una gestione attenta ed oculata con conseguente risanamento del bilancio. Semmai è stata ridotta l'indennità di funzione e quella di risultato del direttore e del suo vice. Attualmente il direttore è pro tempore ed il vice solo responsabile. Di pari passo va detto che le rette nell’ultimo anno non sono aumentate, mentre negli anni precedenti sono state aggiornate in modo inferiore all’indicizzazione Istat.

Per quanto riguarda le contestazioni presentate dalla componente del consiglio di amministrazione Manuela Petrizzi, stupisce che non abbia evidenziato le criticità elencate nella missiva mandata ad alcuni consiglieri comunali durante le varie riunioni del cda ed in particolare in occasione dell’approvazione del bilancio, visto che quella era la sede più opportuna per farlo. Con questo comportamento una componente del consiglio di amministrazione, oltre a lanciare dubbi su una gestione trasparente e forte dei numeri presentati (la matematica non è un’opinione), ha leso l’immagine della stessa Fondazione che perde il suo appeal nei confronti di chi potrebbe essere interessato ad usufruire dei servizi offerti dalla struttura. In questo modo si crea un grave danno economico alla casa di riposo che svolge tra l’altro un’importantissima funzione sociale.

La stessa Petrizzi dopo la prima lettera aveva avuto un incontro chiarificatore con il sindaco Stefano Simoncini al termine del quale si era detta soddisfatta, poi però ha continuato la polemica che ha assunto quindi connotati di carattere politico. Inoltre va ricordato che dal mese di Aprile l’attuale presidente Fabiola Martini non percepisce più la propria indennità nonostante l’impegno profuso nell’amministrare una realtà così importante.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-06-2013 alle 11:12 sul giornale del 04 giugno 2013 - 1658 letture

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