Il 5 per mille al Comune di Osimo. Simoncini: 'un'opzione in più per gli aiuti al sociale'

3' di lettura 29/05/2013 - Il 5 per mille è confermato anche per il 2013. Il decreto legge n. 95 del 6 luglio 2012 ha previsto la proroga del 5 per mille per il 2013 (redditi 2012), riconfermando le prassi e le scadenze degli ultimi anni di destinare il 5 per mille a favore del finanziamento di associazioni di volontariato e non lucrative di utilità sociale, associazioni e fondazioni di promozione sociale, enti di ricerca scientifica, universitaria e sanitaria, comuni e associazioni sportive dilettantistiche e delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici.

Anche quest'anno tutti i contribuenti potranno, in fase di compilazione delle loro dichiarazioni dei redditi, (CUD, Modello 730, modello UNICO) scegliere di destinare il 5 per mille della loro imposta sul reddito al proprio Comune di residenza. Per farlo è sufficiente firmare nel riquadro che riporta la scritta 'Sostegno delle attività sociali svolte dal Comune di Residenza' (non è prevista l'indicazione del codice fiscale dell'Ente).

GUIDA ALLA COMPILAZIONE Destinare il 5xmille non costa nulla al cittadino (l'ammontare delle tasse pagate non cambia) e soprattutto non sostituisce la scelta dell'8 per mille che pertanto potrà essere effettuata insieme a quella per il sostegno al comune di residenza. Si tratta di un gesto di solidarietà con cui si possono sostenere gli interventi fatti dall'Amministrazione Comunale per alleviare le situazioni di disagio.

In tanti infatti in questo periodo particolarmente difficile stanno contattando il sindaco Stefano Simoncini, anche attraverso il proprio profilo Facebook e Twitter, per poter dare un piccolo aiuto ai concittadini in difficoltà. Il 5 per mille destinato al proprio comune di residenza verrà utilizzato per questi scopi. 'E’ un nostro dovere – dichiara il primo cittadino – destinare le risorse ottenute dal 5 per mille a chi sta vivendo situazioni di disagio. Come Amministrazione abbiamo mantenuto inalterati gli stanziamenti per i servizi sociali, nonostante i tagli e la spending review. Della destinazione delle somme il Comune redigerà, comunque entro un anno dalla concreta ricezione di queste, un apposito rendiconto, accompagnato da una relazione illustrativa. Il tutto nell’ottica della massima trasparenza'.

MA COSA SUCCEDE SE NON SI FIRMA PER IL 5 PER MILLE? Non si risparmia nulla e non si aiuta nessuno. Perché le quote di 5 per mille che saranno realmente assegnate saranno esclusivamente quelle dei contribuenti che avranno fatto la loro scelta, apponendo la firma sul modulo allegato alla dichiarazione dei redditi. Se non si appone la firma, quei fondi rimarranno allo Stato. Se si firma per Comune, rimarranno a disposizione della comunità. Per saperne di più è possibile consultare i nostri uffici amministrativi o chiedere al Caf o al proprio commercialista etc. E’ una cosa semplice che non costa niente in più di quel che verrà versato.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-05-2013 alle 16:08 sul giornale del 30 maggio 2013 - 681 letture

In questo articolo si parla di politica, osimo, Comune di Osimo, sindaco, simoncini

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