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Il Comune torna sul caso del pensionato sfrattato: 'non è un fatto isolato. Facciamo il possibile'

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Il Comune torna sulla questione del pensionato di 68 anni (S.F.)in gravi difficoltà economiche titolare di una pensione di 400 euro e su cui gravava un affitto di 300. L'uomo è stato sfrattato alcuni giorni fa e si è subito presentato il problema del pastore abbruzzese di proprietà dell'uomo. I famigliari del pensionato si sono rivolti al Comune per ottenere aiuto, sia per la casa che per il cane. Senza tuttavia riuscire nell'intento.

L'amministrazione con un comunicato ricorda che 'Circa una settimana fa, il genero si era presentato in Comune esponendo la problematica legata al cane in seguito dello sfratto messo in atto dai legittimi proprietari dell’immobile occupato. Il genero è stato invitato a prendere contatti con l’Associazione amici degli animali per valutare una possibile adozione del cane, senza tralasciare l’ultima ipotesi dell’’inserimento dell’animale presso il canile comunale. Vista la situazione di disagio socio-economico del sig. S.F., è stato chiesto di produrre il modello ISEE da allegare alla domanda per richiedere il mantenimento del cane presso il canile. Domanda che ad oggi non è stata ancora presentata dalla famiglia' .

Quindi un problema di procedure da espletare. Non solo. L'uomo era già conosciuto ai servizi sociali. Lo stesso Comune in proposito ricorda che 'la situazione di S.F. era già conosciuta dai Servizi Sociali Comunali ai quali nel 2012 si era presentata una delle figlie per richiedere un contributo economico, poi concesso, a favore del padre, onde evitare il distacco delle utenze Astea. L’Amministrazione Comunale in precedenza era anche intervenuta pagando per l’anno 2009/2010 la retta di soggiorno alla casa di riposo della moglie per l’importo di € 9.298,22. Nel frattempo è andato avanti l’iter previsto per l’assegnazione di alloggi di E.R.P. la cui graduatoria scade nel mese di ottobre 2013 e per la nuova la Commissione sta completando i lavori. Alla data odierna non è possibile individuare il sig. S.F. tra i possibili beneficiari della concessione richiesta. Rimane la possibilità di concedere contributi per l’affitto con il bando per l’anno 2013 che verrà pubblicato entro la fine dell’anno'.

Insomma, dall'amministrazione fanno sapere che gli strumenti ci sono, ma che è necessario seguire tutte le procedure. Il comune, rammentando che per legge l'onere primario del sostetamento dei genitore ricade sui tre figli 'prima delle stesse istituzioni pubbliche' , puntualizza che 'il caso del sig. S.F. non è diverso né peggiore di tanti altri casi sociali che il Comune segue e sostiene da tempo, anche di persone, non in pensione, ma giovani e senza lavoro a causa della crisi'.

Da ultimo una stoccata all'opposizione in consiglio: 'L’impegno dell’Amministrazione Comunale è di stare al fianco di queste persone, ma se non si fosse osteggiato il bando “case agli italiani” (basta ricordare la polemica sollevata dal capogruppo del Pd Paola Andreoni)tutto sarebbe stato più facile. Quell’intervento avrebbe garantito anche quei concittadini italiani che dopo aver lavorato, versato contributi e pagato le tasse, per ragioni inerenti alla crisi economica o a problematiche familiari necessitavano di un sostegno concreto e di un alloggio popolare. Le graduatorie a volte possono comportare sperequazione di trattamento tra cittadini osimani stranieri e chi da generazioni vive nella nostra città. Anche alla luce di quest’ultimo fatto e di quanti vengono presentati quotidianamente sui media appare evidente quanto la proposta fatta dall’Amministrazione era opportuna e necessaria. Inoltre mirava a rafforzare il clima di integrazione e coesione sociale tra tutti colori che si trovano a vivere situazioni di disagio evitando di creare cittadini di serie A e B'.



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Questo è un articolo pubblicato il 22-05-2013 alle 18:45 sul giornale del 23 maggio 2013 - 731 letture