Snoq fa luce su donne e lavoro. Gremito il convegno alle Grotte del Cantinone

2' di lettura 15/05/2013 - Si è svolto, domenica scorsa, ad Osimo, presso la Sala delle grotte del Cantinone, il Convegno 'Donne e lavoro-Donne al lavoro' nelle Marche e sul contributo che la valutazione del fenomeno può offrire al tema, è stato l’obiettivo dell’evento, organizzato dal Comitato “Se non ora, quando? “di Osimo.

L’evento ha rappresentato l’occasione per una riflessione, dal punto di vista femminile, su alcune tematiche del lavoro delle donne marchigiane. I nodi del lavoro,sia di quello dipendente che di quello d’impresa, diventano sempre più stretti in un periodo di crisi dell’occupazione, conseguente alla crisi economica. I divari di genere rimangono ampi, come sottolineato dalla Consigliera di parità, Paola Petrucci, la quale ha fornito ,al riguardo,dati sulla disoccupazione femminile e sulla chiusura di imprese femminili . Stereotipi di genere e discriminazioni di genere penalizzano il lavoro delle donne, anche delle capitane d’impresa e di quelle, soprattutto giovani, che vorrebbero dar vita ad un’impresa.. Troppe ancora sono le difficoltà di accesso al credito.

Dati questi confermati da Adriana Brandoni, presidente del Comitato imprenditoria femminile della CNA di Ancona. La maternità continua ad essere uno dei fattori più critici per le donne che lavorano, situazione denunciata dalle testimonianze di alcune lavoratrici presenti: 'per fortuna non abbiamo figli..." La precarietà impedisce di gettare le basi per il futuro: “la generazione delle 30/40 enni è la più penalizzata da questa crisi che fa diventare precari anche negli affetti (meglio non averne...!!!!).”

La difficoltà di conciliare lavoro e famiglia, per la carenza di politiche del lavoro e di servizi, porta a dire:'per fortuna non ho un marito e posso essere flessibile'. Licenziamenti in tronco e dimissioni in bianco continuano a penalizzare le lavoratrici. Allo sviluppo del nostro territorio concorrono anche le imprese femminili, alcune delle quali agiscono in un’ottica di innovazione, sviluppando prodotti e processi nuovi, introducendo nuove tecnologie e modalità di commercializzazione dei servizi offerti al cliente.

Altre sviluppano buone prassi volte a permettere alle loro dipendenti la conciliazione dei tempi di lavoro e dei tempi di cura familiare. Toccante la testimonianza di Enrica Pirani, titolare della Tipografia digitale Non solo stampa di Camerano e madre di sette figli, che nella sua azienda ha introdotto part-time per le lavoratrici madri ed un bonus bebè per ciascun figlio dei propri dipendenti; ha destinato un’area giochi/ asilo ai bambini e ha realizzato una lavanderia aziendale.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-05-2013 alle 22:25 sul giornale del 16 maggio 2013 - 1210 letture

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