utenti online

x

SEI IN > VIVERE OSIMO > ATTUALITA'
comunicato stampa

Alla Fenice concerto benefico per l'accoglienza dei bambini bielorussi

2' di lettura
649

Concerto della corale 'Solidacanto' di Morrovalle dal titolo 'Non ti scordar di me' dedicato ad arie Verdiane e popolari, che si terrà domenica prossima 19/5 al Teatro La Fenice di Osimo con inizio alle ore 17,30, promosso congiuntamente dall’Associazione 'L’arca di Osimo e dal Sacro Ordine Costantiniano di S. Giorgio, il cui delegato per Marche/Umbria è l’Ambasciatore Giuseppe Balboni Acqua.

L’iniziativa è a sostegno di un nuovo progetto di accoglienza e risanamento di bambini bielorussi, reduci da patologie onco-ematologiche che, in quel territorio fortemente colpito dalle conseguenze della catastrofe di Chernobyl sono purtroppo in numero elevato e tipologia particolarmente aggressiva.

Il nuovo progetto, denominato 'La Caravella Gregory' avrà sede a Porto Potenza Picena. E’ intitolato ad un giovane diciasettenne del posto, scomparso il giorno del suo compleanno a causa di un tragico incidente col motorino, mentre si recava in pizzeria per i festeggiamenti. Fra i progetti più significativi dell’Associazione L’ARCA, certamente si possono annoverare quelli dedicati al risanamento di minori reduci da patologie onco-ematologiche che, in quel territorio fortemente colpito dalle conseguenze della catastrofe di Chernobyl, sono purtroppo in numero elevato e tipologia particolarmente aggressiva.

Nelle Marche l’Arca attuava sinora 4 progetti di questo tipo ogni anno, a Numana, Senigallia, Morro d’Alba e Urbisaglia; grazie a questa iniziativa, nasce a Porto Potenza un quinto progetto, che incrementerà il numero dei minori accolti ogni anno, portandolo ad oltre 50 soggetti. Oltre agli aspetti fisici, legati alla salubrità dei luoghi di accoglienza, al clima marino, all’alimentazione sana e ricca di elementi preziosi per ricostituire un sano equilibrio in corpi duramente aggrediti dalla malattia prima e dalle terapie particolarmente invasive poi, assumono una importanza cruciale anche gli aspetti psicologici, nonché affettivi.

Un’esperienza di vita di gruppo all’estero e fuori dalla famiglia (in questi casi spesso iper-tutelante e inconsciamente causa indiretta di atteggiamenti regressivi del minore), con un modello di attività come quello da noi studiato, sperimentato e messo a punto in anni di esperienza, anche in collaborazione con qualificati psicologi sia bielorussi che italiani, rappresenta una chance straordinaria per rilanciare in questi bambini le possibilità di reazione e recupero e fornire loro una solida “piattaforma vitale”, fondamentale per scacciare paure, ansie, nonché implementare le proprie risorse, anche per difendersi meglio in un contesto ambientale e sociale spesso non facile; in altre parole: garantire non solo la sopravvivenza, ma soprattutto una qualità della vita futura assolutamente migliore.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-05-2013 alle 15:41 sul giornale del 15 maggio 2013 - 649 letture