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Il Comune sull'ex-consorzio: 'Ce.Di Marche fa disinformazione sui giornali'

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All’ennesima campagna di disinformazione attraverso l’acquisto di intere pagine di quotidiani locali messa in atto dalla Società cooperativa CE.DI. MARCHE, l’Amministrazione Comunale risponde dicendo innanzitutto che non può replicare con analoghe e costose iniziative sulla stampa locale perché sperpererebbe denaro pubblico, al contrario della CE.DI. che può investire come vuole i profitti derivanti della sua attività commerciale.

Ciò che è doveroso ribadire, a proposito dell’intervento sull’ex consorzio agrario, è che il Tar Marche non ha sospeso i lavori, bocciando la richiesta dei ricorrenti, quindi la ditta proprietaria - intestataria del relativo Permesso di Costruire – può, in piena autonomia e libertà, scegliere se dare corso ai lavori o attendere il pronunciamento di merito del tribunale amministrativo regionale. In questo caso ha scelto di proseguire con il programma dei lavori che s’era data. L’abbattimento di essenze arboree, cui naturalmente corrisponderanno altre piantumazioni compensative, è opera prevista al Permesso di Costruire necessaria al pieno utilizzo a scopi pubblici di un parcheggio ivi previsto.

A proposito dell’assemblea pubblica del 7/5 u.s., la cui folta partecipazione va ricondotta esclusivamente alla chiamata dei titolari dei negozi interessati alle proprie maestranze. L’Amministrazione ha ribadito che per l’intervento sull’ex consorzio agrario non si consuma altro suolo cittadino in quanto viene ristrutturato (ed ampliato in modo inferiore a quanto la legge regionale 'Piano Casa' consentirebbe) un sito dov’è presente un manufatto fatiscente, degradato e degradante per l’intero quartiere e per la città, essendo posto all’ingresso del centro urbano osimano.

Così come s’è ricordato che l’iter d’approvazione del progetto è iniziato un anno e mezzo or sono e si sono svolte almeno tre assemblee pubbliche dove, anche alla presenza dei progettisti incaricati, è stato illustrato il progetto, sono state ascoltate le impressioni dei cittadini al proposito, poi raccolte dall’amministrazione e tramutate in gran parte in prescrizioni al progetto nei vari passaggi in consiglio comunale. Progetto che, ribadiamo ancora, prevede anche la realizzazione di opere pubbliche di miglioria per la risoluzione di problemi annosi per il quartiere tra cui ricordiamo solamente la realizzazione di marciapiedi su via Montefanese, la realizzazione di un’area di carico scarico degli studenti dell’Isis e del Corridoni Campana dai bus di linea in sicurezza e nuovi parcheggi pubblici.

Non ricordiamo d’aver notato all’epoca in cui s’è dibattuto con la cittadinanza di questi temi la presenza dei rappresentanti della CE.DI. a quelle assemblee mentre è risultata piuttosto singolare la coincidenza tra la richiesta di chiarimenti in ennesima assemblea pubblica (svoltasi poi il 7 maggio u.s.) e la notizia del rifiuto da parte del TAR Marche della sospensiva. L’Amministrazione Comunale non è affatto disinteressata ai risvolti occupazionali che un tale progetto comporta, ma non può certo impedire, là dove ne ricorrano i legittimi presupposti, la libera iniziativa di soggetti che intendano fare investimenti in città, che anzi, vista la crisi di certi settori economici, andrebbero salutati con soddisfazione. In conclusione piacerebbe avere risposte al seguente dubbio: E’ vero il fatto che la medesima società, che ad Osimo si batte contro l’apertura di un nuovo supermercato, ha aperto o è in procinto di farlo nuovi supermercati in altre città della provincia e non solo (in proprio o tramite associati), anche in presenza di altri supermercati di gruppi concorrenti?



Questo è un articolo pubblicato il 12-05-2013 alle 17:51 sul giornale del 13 maggio 2013 - 2236 letture