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Botta e risposta fra Liste Civiche e la consigliera Severini su Villa San Martino

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Botta e risposta fra Liste Civiche e la consigliera di opposizione Argentina Severini (Pe.Li.De.) sull'abbattimento di Villa San Martino sulla chiaravallese. Un caso che sta dividendo l'opinione pubblica della città.

Secondo i rappresentanti della maggioranza lo sdegno della Severini sarebbe finto in quanto, scrivono su di un comunicato pubblicato sul sito del Comune 'ci è stato confermato che prima dell’avvio dell’opera la committenza ha portato in sopralluogo alcuni esponenti della sinistra per spiegare loro le intenzioni sul recupero della villa. Fra questi esponenti vi era anche la Severini, la quale non aveva sollevato obbiezioni di sorta al riguardo e senza nemmeno indicare eventuali prescrizioni'. Salvo poi, continua il comunicato, il dietro front della stessa Severini con relativa sparata pubblia giuidicata 'del tutto fuori luogo'

La risposta della consigliera non si è fatta attendere. La Severini, con proprio comunicato, dopo aver premesso il proprio sdegno per l'attacco subito ricorda che 'la Severini, che nel 2012 era stata invitata con altri consiglieri del Pd ad ascoltare le intenzioni della ditta committente, aveva espresso tutta la propria contrarietà a tale iniziativa. Aveva una mozione pronta per chiedere all'amministrazione di garantire a tutti i costi la conservazione della villa, ma per le mozioni servono minimo due firme e purtroppo non aveva trovato appoggi nel resto del gruppo di cui faceva parte. Poi era comunque stata rassicurata dalle parole scritte dall'amministrazione comunale sul sito ufficiale del comune in cui si diceva che si sarebbe effettuato un risanamento conservativo nel rispetto degli strumenti urbanistici esistenti'.

Secondo la consigliera di opposizione' l'amministrazione ora cerca di rigirare la frittata, ma ha una responsabilità enorme su questo scempio che, seguendo lo stesso iter procedurale ed autorizzativo, potrebbe portare in teoria all'abbattimento di tutte le case coloniche esistenti in Osimo per trasformarle in non si sa cosa'.



Questo è un articolo pubblicato il 12-05-2013 alle 16:43 sul giornale del 13 maggio 2013 - 1542 letture