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comunicato stampa

Latini: 'più libertà alle imprese del territorio. La politica è sorda alle esigenze dello sviluppo'

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Dino Latini
Ci sono imprese ed aziende osimane, da Osimo Stazione a Campocavallo, che chiedono di poter ampliare le loro fabbriche perché hanno commesse di lavoro e desiderano assumere dei lavoratori. A queste richieste, ferme da anni, la politica politicante risponde con il no pregiudiziale di una prassi burocratica lenta e attardante, se non quando essa medesima politicante con assunzioni di atti anche giudiziari (sempre perdenti) tesi solo ad evidenziare l’ideologia di appartenenza.

Riesce quindi molto difficile, soprattutto in questi anni, rispondere che non si può consentire la sopravvivenza in loco a queste imprese e aziende, perché la politica e le amministrazioni sono incapaci di dare risposte legittime, rapide e chiare nei tempi. Il tutto, per il godimento di chi proprio ciò vuole, per fini diversi e comunque tutti aventi lo stesso concreto e evidente fine: contribuire a velocizzare la miseria che ormai abita nelle nostre comunità.

Se dovesse, nessuno se lo augura anche se ciò non è impossibile, arrivare il giorno in cui anche il cosiddetto stipendio sicuro più non lo è (alcune banche ormai mettono dipendenti in cassa integrazione) o che ci si debba trasferire altrove per disposizione superiore o, ancora, che l’ente da cui dipende il proprio lavoro, chiude e licenzia perché è uno di quelli in esubero, si avrebbe la forza o lo spirito di pensare allo stesso modo, soprattutto magari avendo di fronte comitati di cittadini inferociti nel voler che ciò avvenga? Io credo di no. Così come credo che sia un errore storico limitare la possibilità alle nostre aziende di non potersi sviluppare pur essendoci tutte le condizioni e le necessità (vista il deserto di industrie che ci circondano).



Dino Latini

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-05-2013 alle 11:44 sul giornale del 07 maggio 2013 - 1826 letture