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Dolore in città per la scomparsa dell'ex-comandante della Municipale Carlo Nicoletti

osimo 3' di lettura 25/04/2013 - La città di Osimo piange la scomparsa dell’ex comandante della Polizia Municipale Carlo Nicoletti che per tanti anni ha guidato il corpo con grande impegno e professionalità, tanto che sono in molti a ricordarlo affettuosamente.

Nicoletti è stato tra gli artefici del primo piano del traffico, nonché ideatore dell’isola pedonale in corso Mazzini. Come comandante dei vigili si è trovato a gestire il grande cambiamento della viabilità cittadina avvenuto a cavallo tra gli anni 70-80 con l’aumento delle auto e la crescita della popolazione. Il sindaco Stefano Simoncini e l’Amministrazione Comunale esprimono le più sentite condoglianze alla famiglia.

'Il comandante Nicoletti – lo ricorda l’assessore alla Polizia Municipale e viabilità Roberto Francioniera una persona retta e di grande spessore morale. Con il suo piglio deciso emanava subito autorevolezza e sapeva coinvolgere i suoi “ragazzi” trasmettendo entusiasmo e partecipazione. Quando entrai a far parte del corpo mi aiutò a crescere. Ero infatti un giovane alle prime armi e Nicoletti seppe indirizzarmi in una professione così impegnativa. Era infatti un “padre” per tanti vigili. Non era un comandante che restava dietro la scrivania, anzi amava stare tra la gente e lavorare a stretto contatto con i suoi uomini, sulla strada, là dove c’era da intervenire'.

Carlo Nicoletti era nato nel 1937, avrebbe compiuto 76 anni nel giorno del nostro santo patrono San Giuseppe da Copertino (18 Settembre). Grande appassionato di sport ha praticato con soddisfazione il tennis e l’atletica leggera come podista. 'Quando nel 2002 andò in pensione e presi le redini del comando – ricorda il comandante della P.M. Graziano Galassisentii il peso dell’eredità che mi veniva affidata, Carlo infatti era la colonna portante della nostra Polizia Municipale. Non è facile quindi rendere lo sgomento che morde l'ambiente della polizia municipale per la sua scomparsa. Un ambiente che il comandante Nicoletti ha sempre inteso come una grande famiglia, un'idea forte a cui dovremo tendere per onorare il suo ricordo ed il suo insegnamento. E' stato il comandante per molti di noi, anche per coloro che non hanno avuto il piacere e l'onore di lavorare direttamente alle sue dipendenze, perché era un punto di riferimento per tutti. Più che quel che ha fatto, che è stato tanto (basti in proposito ricordare quanto sia stato precursore nel proporre e portare a termine progetti innovativi che hanno portato a cogliere risultati operativi per molti impensabili), Carlo Nicoletti è saldamente nei nostri cuori per come ha vissuto e per la straordinaria carica umana che riusciva a donare agli altri. Per tutti sempre un buon consiglio, un conforto, un sorriso, una battuta. A noi che lo interpellavamo per i nostri piccoli grandi problemi, non si negava mai ed era capace di infonderci coraggio, motivazione, entusiasmo, disponibilità. Ci ha insegnato a vedere anche il punto di vista dell'altro, a comprendere ed a rispettare il prossimo senza venir meno al proprio dovere. Hai insegnato a tanti il rispetto della divisa, l'orgoglio di appartenenza, il senso del dovere reso con umanità. Ci lascia un grande ricordo nell'anima, cui dovremo sapere attingere nei momenti di difficoltà”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-04-2013 alle 17:46 sul giornale del 26 aprile 2013 - 1645 letture

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