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Tutto esaurito alla 'Fenice' per un convegno sul metodo Montessori

4' di lettura 14/04/2013 - La scienziata marchigiana Maria Montessori continua ancora a far discutere di sé ed in particolare del suo innovativo metodo di educazione che viene applicato in 20 mila scuole in tutto il mondo. In Italia sono circa 250 gli istituti che lo adottano, un numero che è comunque destinato a crescere, anche perché i risultati sono più che positivi. Quelle di Maria Montessori sono idee senza tempo, che hanno dimostrato di funzionare in tutto il mondo e che hanno recentemente ricevuto il plauso della rivista Science. '

Se strettamente osservato - hanno dimostrato due ricercatrici americane - il metodo della Montessori permette ai ragazzi di raggiungere livelli più alti, in termini di capacità di apprendimento e comportamentali, rispetto alle scuole tradizionali. Imparano più in fretta e meglio a parlare, leggere, scrivere e fare calcoli. E il rapporto con gli altri è più costruttivo'.

Risultati che sono ampiamente confermati anche dalle educatrici ed insegnanti di Osimo. Nella città senza testa sono presenti ben 4 nidi dove viene applicato il metodo Montessori. L’esperienza sul campo ha dimostrato le grandi potenzialità del metodo tanto da spingere la società Asso, azienda partecipata del Comune che si occupa prevalentemente di servizi sociali, di promuovere il corso per genitori ed educatori 'Ogni uomo è il prodotto della sviluppo di un bambino'.

Trecentocinquanta le educatrici di asili nido ed insegnanti di scuola dell’infanzia, provenienti da ogni parte della regione, da Pergola fino a Colli del Tronto, si sono confrontati sul metodo Montessori e hanno potuto seguire le interessanti lezioni dei relatori il Prof. Luciano Mazzetti, pedagogista di indiscussa fama, Presidente dell'Opera Nazionale Montessori per numerosi anni e attualmente alla guida del Centro Internazionale Montessori di Perugia, la dottoressa Francesca Ciabotti della segreteria dell’Associazione nazionale gruppo asili nidi di infanzia e l’educatrice montessoriana Angela Albanese.

'Abbiamo deciso di organizzare questo corso per consentire agli educatori marchigiani di confrontarsi sul metodo Montessori e discutere soprattutto le loro esperienze sul campo – sottolinea il presidente della Asso Graziano Palazzini. La presenza del Prof. Mazzietti, una vera autorità in ambito pedagogico, testimonia la validità dell’iniziativa che, ci tengo a precisare, è stata fortemente voluta dalle nostre educatrici. Per diversi mesi hanno lavorato assiduamente e la numerosa partecipazione da parte dei loro colleghi testimonia la bontà dell’intuizione. Vorrei ringraziarle per l’ottimo lavoro fatto, momenti come quello vissuto questa mattina sono di grande arricchimento per la nostra comunità'.

'Ci teniamo molto alle nuove generazioni osimane – ha esordito nel suo intervento il vice sindaco ed assessore ai servizi sociali Francesca Triscari da anni crediamo nella validità del metodo montessoriano che sta riscuotendo consensi tra i genitori. Il momento della formazione è fondamentale e deve essere seguito scrupolosamente perché i nostri bambini sono il capitale più importante. Per questo, in un momento di grave crisi economica, abbiamo continuato ad investire nel sociale aiutando le famiglie con l’applicazione del quoziente Osimo e gli sconti per il trasporto e le mense scolastiche. Inoltre abbiamo ristrutturato i nidi ed aperto il nuovo centro Aquilone che sarà inaugurato sabato prossimo'.

'E’ stata una giornata interessante e costruttiva – ha rimarcato l’assessore ai servizi sociali della regione Marche Luca Marconi - L'educazione è il fattore cruciale per la riuscita di una comunità e, al suo interno, dei nostri ragazzi. Momenti di formazione come il corso promosso dalla Asso sono fondamentali non soltanto a livello professionale, dimostrano infatti la capacità di chi è preposto a curare i piccoli marchigiani a confrontarsi sulle rispettive esperienze per migliorare il proprio metodo di insegnamento'.

Durante il corso è stato rimarcato come il modo di fare scuola di Maria Montessori ponga al centro il bambino: dotato di una creatività che nell'adulto non ha più traccia, persa per strada, compressa. Libertà come fonte di creatività e insieme di disciplina. Rispetto dell'individualità come condizione per uno sviluppo armonico della socialità. 'Secondo i principi di Maria Montessori - ha spiegato il prof. Mazzietti - è fondamentale ascoltare il bambino, per comprenderne i bisogni e coglierne le potenzialità. Rispettarne i tempi e creare per lui un ambiente che ne favorisca il naturale sviluppo, senza imporgli sovrastrutture'. Il suo metodo ha prodotto uomini di genio, innovatori, premi Nobel: dai fondatori di Google a Bill Gates, dal fondatore di Amazon al padre di Wikipedia.

'Un metodo ancora validissimo – ha confermato Lucio Lombardi direttore della Fondazione Chiaravalle Montessori - soprattutto per l'approccio educativo: l'osservazione attenta dei bambini, accompagnarli all'autonomia e all'autoregolazione. E la superiorità dell'apprendimento attraverso la partecipazione guidata è oggi sostenuta anche dagli antropologi cognitivi”.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-04-2013 alle 18:31 sul giornale del 15 aprile 2013 - 1117 letture

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