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Nel 2012 avanzo a 2,6 milioni (vincolati al 70%). Le priorità: sociale e controllo delle tariffe

5' di lettura 10/04/2013 - Anche nel 2012 il Comune di Osimo ha saputo fare economia attraverso una gestione oculata che ha consentito, nonostante il periodo di recessione, di continuare ad intervenire sul sociale, sui servizi e le infrastrutture. Con questa sana gestione del bilancio comunale è stato ancora una volta rispettato il patto di stabilità. L’avanzo di amministrazione è pari a € 2.608.864,68 di cui € 1.831.357,35, pari a circa il 70,19% vincolati per investimenti e disposizioni di legge.

Il 2012 è stato un anno particolarmente difficile per i Comuni e, in generale, per l’Italia attanagliata da una crisi economica strisciante, basti pensare alla introduzione dell’IMU, al blocco dei pagamenti alle imprese per rimanere in linea con i vincoli del patto di stabilità (gli spazi in termini di parzialità di pagamento delle spese di investimento sono stati concessi dal Governo soltanto nei giorni scorsi con apposito decreto e si stima che saranno comunque insufficienti a coprire l’intero fabbisogno nazionale e locale), la riduzione drastica della capacità di indebitamento, la impossibilità di conseguire nuove risorse dalle alienazioni patrimoniali per mancanza di investitori. La gestione delle finanze comunali, improntata obbligatoriamente sulle le dinamiche del mercato e le imposizioni restrittive del legislatore nazionale per rispettare le regole dell’appartenenza alla comunità europea, ha avuto come effetto una attività amministrativa improntata al massimo rigore, con investimenti mirati.

Tanta oculatezza può essere letta come indice di buona politica, visti i tempi. Il Comune ha saputo sfruttare i pochi margini lasciati aperti, ha infatti limitato gli adeguamenti tariffari per l’accesso ai servizi a domanda individuale e non, maggiormente fruiti dall’utenza, al 50% della variazione indice ISTAT di riferimento, ha mantenuto la validità delle misure anticrisi con riferimento al trasporto scolastico, mense scolastiche, asili nido e palestre e garantito interventi nel sociale in linea e a volte anche in maniera più incidente rispetto agli anni passati. Si è cercato infatti di dare maggiore sostegno alle famiglie e a quelle numerosissime delegazioni sociali della comunità osimana colpite dal peso della crisi economica.

L’entrata in vigore della spending review ha imposto invece un’accelerazione nella scelta politica sul futuro delle nostre società partecipate in applicazione delle nuove norme sulla gestione dei servizi pubblici ed attività strumentali. Si è così dato avvio alla procedura di esternalizzazione del servizio di pulizie degli immobili comunali ed a quella di vendita per dismissione della Società Geos Maver s.r.l. con contestuale mantenimento dei servizi per 5 anni ad integrale tutela dei lavoratori occupati. La procedura per la dismissione non ha ancora dato risultati positivi, ma con la riproposizione del bando, con evidenza pubblica a livello europeo, ci sarà maggiore certezza sul futuro. Buone appaiono invece le prospettive da gestioni associate dei servizi tra i vari Comuni dell’ambito sociale come nel caso del Comune di Offagna, per i compiti in materia di Protezione Civile e Catasto, o del Comune di Sirolo, per il trasporto pubblico locale.

Per le imprese ed il rilancio del centro storico è stato riproposto il bando per contributi a fondo perduto in conto interessi su finanziamenti concessi da Istituti di Credito, per un importo complessivo di circa 80.000 euro. 'Ripartono le imprese, riparte la città' è stata un’iniziativa particolarmente gradita dagli stessi operatori economici (alcuni anche di nuova costituzione) che hanno presentato circa 20 domande di finanziamento. Il Comune è riuscito a mantenere gli equilibri finanziari nonostante l'incognita del gettito dell'IMU, in modo particolare di quello convenzionale determinato dal Ministero dell’Economia che è risultato essere inferiore per 192.753,16 euro rispetto a quello stimato dagli uffici.

Le minori entrate derivanti dall’IMU sono state fronteggiate con gli accantonamenti cautelativi effettuati dall’Amministrazione. Tra gli eventi del 2012 non ci si può dimenticare dell’emergenza neve che è stata fronteggiata con ingenti spese straordinarie e nemmeno delle copiose piogge verificatesi nel corso dell'anno che hanno costretto al ripristino della funzionalità dei beni danneggiati in particolare strade, fossi e canali.

Sul fronte degli investimenti oltre alle manutenzioni straordinarie del patrimonio si è cercato di intervenire su tutto il patrimonio con lavori ed interventi di ristrutturazione che hanno riguardato diversi edifici come ad esempio asili e scuole. I programmi contenuti nella relazione previsionale e programmatica 2012/2014 relativamente all’anno 2012 sono stati tutti realizzati. La gestione dell’esercizio finanziario 2012 si chiude positivamente ed il Comune di Osimo ha rispettato il patto di stabilità.

'Mentre alcuni grandi comuni italiani presentano passivi allarmanti il nostro si è dimostrato come sempre virtuoso nella gestione dei suoi beni e delle sue risorse. L’avanzo di amministrazione – sottolinea il sindaco Stefano Simoncini - è stato il frutto di una gestione oculata delle finanze comunali da parte della giunta che ha potuto contare sulla grande professionalità del personale, sempre pronto a dare il massimo per raggiungere questo importante obiettivo. Visti i tempi di ristrettezza si tratta di un importante risultato che ci permetterà anche nel 2013 di continuare a stare vicini alla nostra comunità con tutti gli interventi possibili e garantire così il sostegno dell’istituzione pubblica più vicina al cittadino'.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-04-2013 alle 17:05 sul giornale del 11 aprile 2013 - 446 letture

In questo articolo si parla di economia, bilancio, osimo, Comune di Osimo, tariffe, gestione, investimenti, rendiconto 2012

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