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Tares: maggiorazione rinviata a fine anno. Per ora scongiurati gli aumenti

roberto francioni 2' di lettura 04/04/2013 - L’incubo Tares è rinviato. O almeno la sua parte più temuta. La giunta comunale di ieri si è tenuta con le antenne drizzate verso Roma per capire se i negoziati fra il presidente dell’Anci nazionale Graziano Delrio e il Governo portassero ad una qualche soluzione meno sanguinosa per i sindaci e le città. La temuta nuova tassa sui rifiuti e sui ‘servizi indivisibili’ (illuminazione e verde pubblico, strade ecc.) partirà comunque a maggio ma la maggiorazione, fra i 30 e i 40 centesimi in più a metro quadro, non scatterà prima di fine anno.

Ad Osimo, in sostanza, rimarrà in piedi il regime della Tia e per quanto riguarda la fissazione dell’aliquota di incremento da applicare ai contribuenti, aziende e utenze civili, è tutto rimandato. 'Attendiamo si faccia un po’ di chiarezza – precisa l’assessore al bilancio Roberto Francioni - . Fin ora non ci sono state sufficienti certezze per poter procedere. Ora avremo tempo per decidere. Ferma restando la nostra volontà di non gravare con questo tributo sulle tasche dei cittadini già provate dalla crisi'.

Il problema è che la Tares deve coprire per intero i costi della raccolta e lo smaltimento dei rifiuti a fronte di un azzeramento dei trasferimenti da parte dello Stato ai comuni per quel capitolo. Non solo, ma lo stesso tributo, deve coprire anche servizi come l’illuminazione pubblica e la manutenzione di strade e arredi urbani. Il fatto che Osimo provenga dalla Tia (Tariffa) e non dalla Tarsu (Tassa) potrebbe contenere fino ad un massimo del 20% gli incrementi sul vecchio regime. Questo per i cittadini.

Discorso diverso per le imprese, commerciali e non, per le quali il salto potrebbe essere drammatico. Secondo i calcoli di Confcommercio, per le modalità di calcolo della Tares che includono anche tipologia e quantità di rifiuti, ci potrebbero essere maggiorazioni per le imprese vicine al 300%. Con punte anche maggiori per i ristoranti. In tempi come questi una vera mazzata.






Questo è un articolo pubblicato il 04-04-2013 alle 11:53 sul giornale del 05 aprile 2013 - 1516 letture

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