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'La Bordoni poteva pagarsi il viaggio direttamente'. Severini inteviene sulla traferta in Brasile

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Viaggio di lavoro? In un clima da 'castigamatti' come quello in cui ci troviamo, i 2.200 euro spesi dalla sig.ra Bordoni, a.d. di Astea Energia, per il viaggio in Brasile del maggio 2012 (fresca fresca di nomina) organizzato dalla Regione Marche, definito dalla stessa 'necessario per le potenzialità dell’azienda', sono diventati un caso politico capace di far esplodere il fragile equilibrio politico all’interno delle Liste Civiche, ben consapevoli del livello di saturazione dei cittadini nei confronti di una certa politica.

La sig.ra Bordoni si è affrettata a dire che in realtà si è pagata il viaggio di tasca sua, facendosi detrarre la fattura Astea dal proprio stipendio nel gennaio 2013, ovvero contestualmente all’arrivo della nota spese. Qualcuno potrebbe obiettare:

1) Perché, se voleva pagare di tasca sua, non lo ha fatto subito e direttamente, anziché girare i costi su Astea?

2) Soprattutto, si è trattato di un viaggio di lavoro 'necessario per le potenzialità di Astea Energia e per estendere gli orizzonti dell’azienda' come lei dichiara, o di un viaggio di altrea natura? Se si è trattato di un viaggio di lavoro, non aveva alcun senso rimborsare la quota, trattandosi di un costo rientrante nelle politiche economiche dell’azienda; nel secondo caso invece, sarebbe difficile giustificare l’addebitamento ad Astea, seppur poi rimborsato dall’interessata.

Non è che la sig.ra Bordoni con questo suo eccesso di zelo si è costruita la trappoletta con le sue mani? Dal mio punto di vista, se avesse risposto… 'Embé, viaggio di lavoro, viaggio fatturato!', avrebbe messo a tacere tutti i corvi del mondo!! I corvi, che sono in genere stretti collaboratori, non ci sono mai piaciuti; quindi, chiunque sappia, ci spieghi, mettendoci la faccia una buona volta! Qui si sta giocando con un patrimonio pubblico di grandissimo valore che appartiene a tutti gli osimani e agli altri cittadini di molti altri comuni!

Detto ciò, visto il punto di scontro a cui siamo arrivati in Astea, che rischia seriamente di compromettere l’attività dell’azienda in termini di servizi, personale e politiche di marketing, perché la sig.ra Bordoni, che ha tutto l’interesse a farlo, non ci illumina (magari con l’aiuto dei sindaci che rappresentano i comuni soci di Astea) su ciò che sta realmente accadendo dentro l’azienda??



Questo è un articolo pubblicato il 28-03-2013 alle 15:06 sul giornale del 29 marzo 2013 - 2035 letture