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Chiarito il caso della Bordoni e del viaggio in Brasile. 'Ho pagato la trasferta di tasca mia'

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'Il caso in pratica non esiste, se non nell'ambiguità con la quale documenti aziendali sono uciti dall'impresa, e sono stati messi in circolazione'. A parlare è l'amministratore delegato di Astea Enerrgia Monica Bordoni che è stata in queste ore al centro di un piccolo caso, poi subito chiarito.

Sulla stampa di oggi è apparsa una vicenda che riguarda un viaggio in Brasile che la Bordoni ha fatto nel 2012, assieme ad un ampia delegazione regionale, viaggio che ricorda lei stessa 'includeva diverse aziende del settore energetico ed aveva un'oggettiva importanza per l'impresa che dirigo'.

I costi del viaggio sono stati debitamente rendicontati e da ultimo 'ho deciso di pagarli io per intero, detrandoli dalle mie indennità. Senza pesare sulle casse di Astea'. D'altronde, questa della trasparenza per quel che riguarda i mie emolumenti non è una novità e i cittadini lo sanno'.

E potrebbe esser finita qui. Sennonché i documenti aziendali con certificazioni varie sulle spese della Bordoni giunti alle redazioni erano accompagnati da una lettera vergata 'Movimento 5 Stelle di Osimo' con tanto di timbro. Documento quet'ultimo pubblicato sul profilo Facebook di Dino Latini. I grillini osimani hanno immediatamente fatto sapere con un comunicato la totale estreneità alla vicenda.

Rimangono gli interrogativi sul significato, anche politico dell'accaduto. La Bordoni che si rallegra del fatto che il Movimento 5 Stelle non c'entri nulla è però conivnta che questo episodio si qualifichi come "un attacco personale nei miei confronti di matrice squisitamente politica. Per me in ogni caso continua a parlare il mio operato e la trasparenza che gli ho sempre dato.



Questo è un articolo pubblicato il 22-03-2013 alle 16:16 sul giornale del 23 marzo 2013 - 2725 letture