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Loreto: tutto pronto per la 36° Via Crucis. Venerdì 29 marzo si rinnova la Passione di Cristo

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La Delegazione Pontificia e la Prelatura di Loreto sono liete di ricordare che anche quest’anno, per la 36ma volta, venerdì 29 marzo 2013, alle ore 20.30, avrà luogo “La morte del Giusto”, la Via Crucis promossa dalla parrocchia di San Flaviano di Villa Musone con la partecipazione di circa 200 figuranti e coinvolgente l’intera città di Loreto.

Fedele ai testi sacri, ma realizzata in modo da essere rivissuta nella percezione che il dramma di allora trova continuità oggi nelle innumerevoli via crucis dell'umana sofferenza. Una sofferenza che trova la via della salvezza solo attraverso Cristo. L'idea iniziale, cui dà seguito ora il parroco padre Giovanni Berta, maturata inizialmente da padre Valentino Lanfranchi, era quella di mettere in scena la Passione e Morte di Cristo.

E' consuetudine, sin dalla prima edizione, dedicare 'La Morte del Giusto' ai sofferenti, agli emarginati, a quanti hanno portato o portano la Croce di Cristo, è perciò che, da diversi anni, che è stato introdotto il "Calvario dell'umanità". Dopo la condanna del Cristo parte il corteo della Via Crucis e, dietro al Cristo che trascina la Croce, un gruppo di crociferi generici; inizia così il fiume del dolore con il Cristo che unisce alla sua Passione quella dell'umanità. Ogni singolo momento, naturalmente, viene sottolineato dall'intervento dello speaker e del coro.

E' così che la Passione Vivente di Loreto, 'La Morte del Giusto', sottolinea in maniera incisiva come non vuol essere semplice rappresentazione scenica ma una rievocazione che testimoni il 'farsi presente, nel tempo e nello spazio, della Salvezza operata da Gesù con il sangue della Croce'.

Come da tradizione, i panni del Cireneo saranno vestiti dall’Arcivescovo Delegato Pontificio, Mons. Giovanni Tonucci, mentre la testimonianza ai piedi della Croce è affidata quest’anno alla scrittrice Rita Coruzzi, già a Loreto due anni fa per ricevere la “Mimosa d’Oro”. La Coruzzi doveva essere presente anche l’anno scorso, ma problemi di salute la costrinsero a comunicare la propria testimonianza telefonicamente.





Questo è un articolo pubblicato il 20-03-2013 alle 15:06 sul giornale del 21 marzo 2013 - 734 letture