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Castelfidardo: la Tares è un salasso annunciato. La Cna fidardense in allarme

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CNA - Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa
Si è tenuta questa settimana la presidenza della CNA di Castelfidardo. Il punto centrale ha riguardato la Tares, anche in vista della convocazione della consulta economica fidardense. Il nuovo tributo per i rifiuti urbani preoccupa non poco la presidenza fidardense.

Secondo le prime informazioni, infatti, la Tares avrà un costo interamente coperto dal cittadino/imprenditore. Sarà composta da una parte fissa e una variabile. Per le imprese il cosiddetto 'Coefficiente potenziale di produzione', sia per la parte fissa che per quella variabile, risulta estremamente penalizzante per alcune tipologia di attività. In particolare si nota, rispetto per esempio alle 'Attività artigianali per la produzioni di beni specifici', che le categorie come bar pasticceria o ristoranti o pizzeria presentano coefficienti molto più elevati.

I Coefficienti potenzialità di produzione rifiuti sono in ogni caso individuati dalla legislazione in un range. Spetterà al comune individuare la soglia di questo coefficiente, ma già da oggi possiamo dire che la situazione economica non ci permette di affrontare questo tributo senza le giuste riflessioni e cautele. Inoltre rimane la problematica dei cosiddetti spazi aperti che sempre da questa prima analisi, sembrerebbero essere assoggettati nel calcolo del tributo. Infine l’ultimo punto sottolineato dai presenti alla presidenza è il fatto che il costo della tributo si fonda sul costo che sostiene l’azienda che ha l’appalto di gestione.

E’ evidente, quindi, che l’associazione di categoria degli artigiani ritiene prioritario l’utilizzo della consulta economica, dove sono presenti tutti i soggetti economici, per incontrare il Consorzio e il gestore dei rifiuti fidardensi. Questo per permettere una trasparenza e una informazione completa dei costi e magari implementare strategie per la diminuzione del costo del rifiuto che porterebbe ad una automatica diminuzione della Tares per gli imprenditori e cittadini. In questa fase, quindi, l’associazione fidardense ritiene utile una azione coordinata di comuni, associazioni di categoria e sindacati verso la regione Marche per percorrere la strada intrapresa dal consiglio regionale dell’Emilia Romagna: una risoluzione che chieda al governo di sospendere l’entrata in vigore della Tares.

'Abbiamo posto le nostre osservazioni sul tavolo della consulta economica fidardense – commenta Maurizio Gentili, presidente della CNA di Castelfidardo – perché riteniamo questo argomento importante in un contesto economico così difficile. Abbiamo fiducia che l’assessore raccolga l’invito verso le Regione Marche a seguire la strada dell’Emilia Romagna, per premere sul livello nazionale verso un rinvio di questo tributo che potrebbe penalizzare soprattutto le attività commerciali alimentari (pizzerie, ristoranti, bar, piadinerie, etc.).

Infine l’ultima nostra richiesta in consulta economica scaturita dalla presidenza fidardense è stata quella di incontrare il consorzio che attualmente espleta il servizio di raccolta rifiuti. – conclude Gentili - E’ fondamentale conoscere i centri di costo, le previsioni di bilancio, etc. dell’ente gestore perché a questo punto è necessario avere la massima trasparenza per comprendere dove i soldi della Tares vanno a finire”



CNA - Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-03-2013 alle 23:53 sul giornale del 19 marzo 2013 - 803 letture