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comunicato stampa

Argentina Severini di PeLiDe chiede un riscatto della società civile osimana

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'Questo ciò che è apparso sul sito del Comune di Osimo nel blog di Maggioranza in data 12-3-2013 a firma Liste Civiche: “A favore d Osimo e dell'Astea: finché ci saremo noi difenderemo i cittadini osimani e l’Astea. Se alcuni componenti del Cda di quest’ultima hanno assunto decisioni contro il Comune, per domarlo a determinate posizioni che prevedano l’aumento della Tares (tassa rifiuti) per gli osimani o la svendita di parte della società stessa, si sbagliano di grosso.'

Incredibile: ogni giorno si aggiungono nuovi particolari, che tuttavia ci sfuggono nel loro opaco divenire e scopriamo scontri intestini tra i vari cda di Astea; scontri intestini tra Astea ed Amministrazione Comunale di Osimo, incapace ormai di controllare gli uomini e le donne ai vertici dell’azienda, nominati tra critiche e dileggi di ogni umana natura; messaggi sibillini dai toni minacciosi che appaiono sul blog di maggioranza, decifrabili soltanto dai mirati destinatari e che sembrano preludere ad implacabili rese dei conti interne.

Presidenti di società partecipate -vedi Parko- che cadono all’improvviso (quale sarà il motivo?), scatenando duelli interni tra varie Liste Civiche, che non si lavano più i panni sporchi in casa, ma che se le dicono di santa ragione tra schiumosi ricatti all’inseguimento della poltrona assessorile ancora vacante e quindi disponibile, nell’ultima speranza di rimediare uno stipendiuccio, al grido di 'm’hai cacciato dalla ParKo, nun pensate che fo largo… ‘na poltrona ancora c’è, state attenti, tocca a me'!

Ma nel frattempo rimbalzano lontani echi di vetusti esposti giudiziari in cui ricordo che il Pubblico Ministero Gubinelli aveva parlato, nei riguardi dell’Amministrazione Latini, di una gestione quanto meno spregiudicata con scelte che sono andate a discapito dell’ambiente e mirate prevalentemente consenso elettorale.

E così, controversie che sembravano sepolte a causa dei tempi troppo stretti di cui dispone oggi la Magistratura per operare serenamente, grazie all’ardore dell’ardito geom. dott. avv. cons. Dino Latini vengono riaperte, con la possibilità che pesanti faldoni con pesanti giudizi rivedano la luce e vadano di nuovo alla ricerca della verità. Sì, infatti Latini ha chiesto di euro al Codat perché avrebbe subito danni a causa degli esposti degli anni 2008-2010. Ed ora il Codat risponde per le rime. E al Codat va naturalmente tutta la solidarietà ed il ringraziamento per il lavoro che ha portato avanti in questi anni.

Congiuntamente tira aria cattiva: biogas che fa tremare alti dirigenti, imprenditori, professionisti, amministratori pubblici tra paesaggi offesi ed abbruttiti, cittadini dileggiati ed inascoltati e che, per quanto la giustizia possa fare il suo corso, non potranno mai cancellare la violenza inferta dagli impianti ormai calati nelle valli ondeggianti della nostra terra.

Noi nel frattempo cerchiamo di fare chiarezza con i nostri modesti mezzi, mentre la stragrande maggioranza delle vecchie e nuove forze politiche sembra comportarsi come il vecchio saggio che aspetta sulla riva del fiume che passi il corpo del nemico. Senza batter ciglio, senza proferire parola, senza voler lasciare testimonianza di un proprio piccolo contributo a questo crepuscolo di un’epoca ormai al suo termine. E questo silenzio assordante è forse ciò che maggiormente mi inquieta. Dove siete? Battete un colpo… non importa di che colore siate, ma fateci sentire che esistete e non siete semplicemente dei fantasmi da campagna elettorale!!

A me non rimane da dire che i protagonisti e le comparse di un ventennale sistema di potere locale arrivato al suo apice ormai si muove scomposto e fragilmente, mostrandosi in parte esausto, in parte ridicolmente rassegnato alla sua capitolazione dopo anni di tronfio comando.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-03-2013 alle 15:26 sul giornale del 19 marzo 2013 - 2729 letture